Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

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LA LEGGE DEI GRANDI NUMERI FAVORISCE CHI NUMERO NON È

Non sono bastati i 350 milioni di bond subordinati che Banca Etruria, Banca delle Marche, CariChieti e CariFerrara hanno rifilato a consumatori ignari. Altri risparmiatori sono chiamati a sborsare oltre 100 milioni per coprire il salvataggio di quelle quattro banche decotte.
Sono i correntisti che subiranno i rincari dei costi di tenuta dei conti correnti (inizialmente di Banco Popolare, Ubi e Unicredit), giustificati con i contributi versati da tutte le banche al Sistema di Garanzia dei depositi (che copre i conti fino a 100 mila euro) e al Fondo Nazionale di Risoluzione. Per questi tre istituti un tale aggravio di costi costituisce un “giustificato motivo per un aumento” dei canoni mensili o annuali di tenuta dei conti correnti.
Il Governo ha consentito alle tre banche maggiori “di mitigare” quanto sborsato per salvare le quattro banche sull’orlo del fallimento mediante un prelievo una tantum fino a 25 euro; i correntisti “tassati” sono solo 4,5 milioni; altre banche ci stanno pensando in attesa di verificare l’effetto indotto sui clienti da questi aumento. Se passerà inosservato tutti replicheranno il prelievo, ovviamente. È giusto?
La Banca d’Italia dichiara: “Stiamo osservando con attenzione il comportamento di alcune banche nel ribaltare sulla clientela dei depositanti e dei correntisti i costi sostenuti per effetto delle crisi bancarie. Le norme sono più tutelanti in Italia che in molti altri Paesi nei confronti dei clienti delle banche e prevedono che una banca possa, sì, cambiare le condizioni contrattuali di deposito o conto corrente, ma solo se vi è un giustificato motivo e seguendo una procedura trasparente e informando adeguatamente il cliente per consentirgli di fare le proprie valutazioni (ed eventualmente recedere)”.
La soluzione non c’è, si può solo scegliere una banca che non attua prelievi forzati. Non è una soluzione pratica per risparmiare qualche euro; per cui, come al solito, la legge dei grandi numeri favorisce chi numero non è.

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