Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

Banche: ancora una vittoria per Comitas

La sede centrale di Comitas Roma vince ancora con l’avv. Gaia D’Elia con una importante pronuncia su questioni molto controverse nella lotta dei correntisti contro le banche.

In un momento storico in cui il contenzioso bancario è diventato una moda , nella falsa convinzione che portare una banca in giudizio sia questione estremamente semplice; tale pratica nazionale così gestita da soggetti privi di competenza ha portato alla produzione di cattiva giurisprudenza su temi che erano divenuti pacifici e consolidati fino a pochi anni fa grazie alle battaglie legali condotte da chi aveva la competenza per farle; la sentenza in commento è il risultato di una lunga lotta giudiziaria, durata 10 anni, e che ha visto l’affermazione di sacri principi a tutela dei correntisti consumatori ed imprenditori, il giudice ha accolto la ricostruzione della difesa del correntista smascherando una maliziosa pratica contrattuale in uso tra le banche: il rientro dai fidi revocati sul conto affidato mediante rata mensile non è un contratto di apertura di credito ma un finanziamento chirografario.

Il giudice romano, dott. Corrias, con grande acume giuridico ha affermato e confermato principi fondamentali.

1. Le numerose aperture di credito sottoposte agli imprenditori dalle banche per il rientro dai fidi revocati, nella forma della rata mensile con accredito sul conto (ex affidato) e dunque con capitalizzazione degli interessi commissioni e spese, è un vero e proprio finanziamento chirografario e non una apertura di credito. NO dunque a capitalizzazione degli interessi, No commissioni di massimo scoperto e spese tipiche delle aperture di credito. Le somme così addebitate devono essere restituite.

2. Nullità della commissione di massimo scoperto perché il contratto non indicava la modalità di applicazione della detta voce ma solo la percentuale.

3. Per la verifica del superamento dei tassi soglia usura devono essere considerate le commissioni di massimo scoperto per consolidato e conforme orientamento della Suprema Corte di Cassazione anche per i conti in essere dall’anno 2000.

4. Se i tassi sono usurari nulla è dovuto non solo a titolo di interessi ma anche di commissioni e spese(voci che contribuiscono a determinare l’usurarietà del tasso complessivamente applicato).

5. Cancellazione della segnalazione del nominativo del correntista dalla Centrale dei Rischi presso la Banca d’Italia, restituendo la dignità ed il merito creditizio.

6. Ovviamente il decreto ingiuntivo concesso alla banca è stato revocato e l’Istituto condannato a restituire le somme al correntista.

La sentenza

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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