Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

BANCHE: SVELATO UNO DEI MOTIVI DEL “CREDIT CRUNCH”

LE PICCOLE E MICROIMPRESE ATTACCANO GLI ISTITUTI DI CREDITO. COMITAS: “I DATI DELL’ULTIMO TRIMESTRE DIMOSTRANO COME LE BANCHE NON DIANO OSSIGENO ALL’ECONOMIA”

Comitas, associazione delle piccole e microimprese italiane, denuncia l’evidenza che le banche non fanno le banche! Dai dati pubblicati sull’andamento dei conti nell’ultimo trimestre appare chiaro come gli istituti di credito non diano ossigeno all’economia nazionale, perché preferiscono “fare trading”, ossia speculare nel mercato finanziario. Infatti “i margini da interesse” sono stabili mente i “ricavi da negoziazione” sono in vistoso aumento. Le banche fanno utili, tanti utili, in controtendenza con la crisi di tutti gli altri ed in particolare delle microimprese, che hanno il fiato sempre più corto. Per i primi nove mesi basta citare l’utile di Unicredit (1.418 milioni), di Intesa San Paolo (1.929) per capire che le banche hanno perso il pelo ma non il vizio – afferma Comitas.
Accanto ai crediti in sofferenza che hanno superato i 100 miliardi, praticamente raddoppianti in tre anni, va segnalato un notevole spread tra il costo del denaro interbancario e quello praticato alle microimprese, stimato in verifiche dirette tra i 7 e i 9 punti, più del doppio di quanto pagano la grandi imprese. Il credito soffre perché caro e gestito con un rigore inconsulto. In sostanza le banche – spiega ancora Comitas – preferiscono non rischiare, e i tagli sulle concessioni di credito sono lineari e non mirati; rendono meglio i titoli di Stato che sono anche più sicuri e le peripezie borsistiche. Da una nostra recente ricerca è emerso che il patrimonio delle banche ammonta a 4.200 miliardi (capitale, riserve, depositi, obbligazioni e altro); solo il 21% è destinato alle imprese, cioè 887 miliardi; di questa somma quasi un terzo è assorbito dalle prime 200 aziende, ovviamente di grandi dimensioni, mentre le piccole e microimprese hanno sempre più difficoltà ad ottenere credito dagli istituti bancari.

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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