Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

IL CAPITALE “PUBBLICO” DELLA REPUTAZIONE

L’importanza della reputazione ha subito una notevole affermazione con l’avvento della tecnologia digitale, nell’aspetto più specifico chiamato “data revolution”.

Aumentano le informazioni in maniera inversamente proporzionale al costo per raccoglierle ed archiviarle. Ancora grezzo il metodo ottimale per ottenere risultati economici da questo “big data”, anche se appare evidente che la strada è l’analisi ottenuta con il progresso del “data mining”, cioè di come estrarre e interpretare in maniera organizzata le informazioni nascoste nei dati.

La vita digitale delle attività produttive è ormai consistente, lascia tracce ad ampio raggio: quello che si dice di un’Azienda e quello che un’Azienda dice in rete; queste tracce, invasive e permanenti, costruiscono la reputazione in maniera praticamente automatica e con una logica molto complessa.

La reputazione è diventata un asset determinante per il successo di qualsiasi attività produttiva; ha capacità assolutamente nuova di disaggregare e disintermediare, creando un valore proprio intangibile.

Gestire la propria reputazione significa prevedere comportamenti, seguire le tracce sparse in rete, tenerle sotto controllo, intervenire per non farsi cogliere impreparati e, in ogni modo possibile e competente, coltivare relazioni e acquisire accreditamenti.

Oscurare o camuffare eventuali debolezze (a cui dare soluzione) mentre si illuminano i punti di forza; spiazzare le opinioni precostituite o la concorrenza sleale con iniziative ragionate e positive, senza aggredire il dibattito con impulsività, portando l’attenzione nel campo più favorevole possibile.

Analogamente è importante tenersi al corrente delle reputazioni altrui, non solo dei propri stakeholder, anche dei competitori.

Il management della reputazione è una nuova arte d’informazione e contro-informazione.

Le reputazioni cominciano ad essere espresse con un rating, come quelli sui bilanci, di affidabilità e sostenibilità; rating che valutano il comportamento e la responsabilità, il rispetto del Consumatore e della Società.

Più alto il rating tanto più credibile e persuasiva è valutata l’attività e l’Azienda è destinata a progredire nel successo.

Il rating ha tanto più valore quanto autorevole e indipendente è chi lo definisce; la trasparenza è la sostanza del rating, la verificabilità la sua forza, l’imparzialità il suo carattere distintivo.

La realtà della rete non è ancora rappresentativa del mercato, ancora molti Consumatori non ne fanno uso o ne fanno poco; per questo è necessario completare la raccolta delle informazioni in maniera tradizionale, cioè con indagini reali e focus group, in modo da completare il “campo” in maniera più rappresentativa.

Una reputazione veramente attendibile proviene da fonti diversificate.

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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