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LE BANCHE DEVONO RIMBORSARE LA COMMISSIONE DI MASSIMO SCOPERTO
La Corte di Cassazione da tre anni (sentenza n. 870/2006) ha smascherato
l'abuso perpetrato dalla banche nella applicazione della commissione di
massimo scoperto sui fidi concessi; la sentenza ha infatti definito la
commissione di massimo scoperto come: "...la remunerazione accordata alla
banca per la messa a disposizione dei fondi a favore del correntista...".
Per anni le banche hanno addebitato la commissione di massimo scoperto sui
fidi concessi quasi sempre in modo illegittimo. Infatti l'addebito è
avvenuto in aggravio agli interessi sulle somme utilizzate invece che sulle
somme non utilizzate, lucrando, in danno dei correntisti, somme ingiuste
pari mediamente al 4-5% annuo sui fidi concessi.
Perché lasciare alle banche questi soldi che esse hanno percepito
illegittimamente?
COMITAS vuole rendere le micro-piccole-medie aziende pienamente consapevoli
dei propri diritti e delle tutele possibili nei casi di Anatocismo Bancario.
CI STANNO DANDO RAGIONE !!
La manovra d'estate (Dl n.78) ha messo fine all'ennesimo tentativo di furberia da parte delle banche che stavano aggirando un precedente decreto emanato per regolamentare l'applicazione della Commissione di Massimo Scoperto; addirittura la banche avevano messo in atto spese, aggi e percentuali spudoratamente peggiori di prima! Questa è la prova lampante che delle banche di oggi non ci si può fidare e che cercano di continuo di raggirare sopratutto le piccole imprese, incapaci di reagire di fronte al pericolo della chiusura dei fidi.
La nuova Commissione di Massimo Scoperto è calmierata al massimo del cinque per mille a trimestre, omnicomprensivo! Sempre se l'utilizzo del fido supera trenta giorni.
Non si deve aver paura di dimostrare le proprie ragioni. Abbiamo avuto la prova che basta presentarsi con una nostra perizia per documentare che i conti sono sbagliati e che la CMS è stata applicata in maniera impropria; la banca viene subito a miti consigli; non c'è bisogno di litigare; la banca stessa propone nuove agevolazioni per evitare di subire una causa persa in partenza.
Poi sta cominciando l'assalto per l'eliminazione dei giorni valuta...CI STANNO DANDO RAGIONE !!
Ancora un pronuncia favorevole alle imprese sulla illegittima applicazione della commissione di massimo scoperto!
Ancora una volta il Tribunale di Bologna ha dato ragione all’utente bancario che ha fatto opposizione al decreto ingiuntivo già dotato di formula esecutiva della banca sospendendone l’esecutività!
Siamo di fronte all’ennesimo caso di un imprenditore soffocato dalla stretta delle banche che improvvisamente hanno deciso di revocargli il fido con richiesta di rientro a breve.
Ovviamente, dato anche il difficile momento dell’economia, il più delle volte gli imprenditori non riescono a rientrare dell’importo del fido revocato e si vedono notificare dalla banca decreti ingiuntivi già provvisoriamente esecutivi, idonei nella immediatezza ad intaccare beni personali dati a garanzia in momenti in cui l’attuale crisi economica non era ancora ipotizzabile.
Nella quasi totalità dei casi le somme pretese dalle banche contengono una parte, a volte importante, illegittima dovuta alla errata applicazione della commissione di massimo scoperto: infatti, gli istituti bancari hanno applicato sino a tutto il 2008 tale commissione calcolandola non sulla parte di fido rimasta disponibile, bensì sulla parte utilizzata, andando così ad aumentare in modo illegittimo gli interessi passivi, pratica ripetutamente censurata e condannata dalla Cassazione.
Ancora una volta il Tribunale di Bologna ha dato ragione ad un imprenditore che ha fatto opposizione al decreto ingiuntivo della banca contestando la illegittimità di una parte del credito ed ha così salvato da sicura esecuzione forzata i propri beni personali dati a garanzia.
Ma sono molti anche i casi di quegli imprenditori che, senza essere nelle situazione di difficoltà sopra descritta, decidono di richiedere alla banca le commissioni di massimo scoperto pagate indebitamente per lunghi anni.
COMITAS, nata sulla esperienza consumeristica del CODACONS, assiste le piccole e medie imprese in tutti quei casi in cui, come avverso le banche, esse si trovano in posizione contrattuale debole.
GLI INTERESSI SUGLI INTERESSI (ANATOCISMO) SON0 SEMPRE ILLEGITTIMI
La questione dell'anatocismo bancario sembrava conclusa nel 2000, quando è intervenuta la legge 342/99 e la delibera CICR del 9/2/00.
Per molti tribunali dal quel momento la capitalizzazione era lecita anche sui contratti vecchi a patto che ci fosse reciprocità nell'applicazione temporale dei tassi passivi ed attivi.
La sentenza di Mondovì del 10 febbraio 2009 conferma un recente orientamento delle corti di merito ed afferma che la delibera CICR è nulla in quanto norma sub-delegata della legge 342/99 - dichiarata parzialmente incostituzionale per eccesso di delega.
Il ragionamento è del tutto condivisibile e per nulla azzardato.
Si apre così uno scenario nuovo per cui l'anatocismo è nullo sino ad oggi e non si limita al 2000.
In termini economici, si possono recuperare somme molto interessanti che comunque possono essere oggetto di azione legale anche connessa a quella per il recupero della commissione di massimo scoperto addebitata impropriamente.
SEGNALATECI LE VOSTRE ESPERIENZE, I NOSTRI LEGALI VALUTERANNO LE POSSIBILITÀ
CONCRETE DI RECUPERARE QUANTO IMPROPRIAMENTE ADDEBITATO.
COME AGIRE?
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