Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

Consumi, sale la fiducia è il record dal pre-crisi

Mentre in mezza Europa salgono tensione e paura, e in Germania tra terrorismo e timori per l’arrivo dei rifugiati dall’Africa la fiducia dei consumatori scende per il quarto mese consecutivo, in Italia l’indice di fiducia reso noto ieri dall’Istat risulta in aumento, dai 117 punti di ottobre ai 118,4 di novembre (rispetto alla base 100 del 2010). Si tratta non soltanto di un dato molto positivo, ma addirittura del massimo storico degli ultimi dieci anni, considerando anche che il dato, sottolinea l’Istat, risente «solo in minima parte» delle stragi di Parigi perché relativo a rilevazioni concentrate nella prima metà di novembre.
E se a novembre la fiducia dei consumatori è al top addirittura dal 1995, quella delle imprese è al massimo storico da ottobre 2007: 107,1 punti rispetto ai 107,0 di ottobre, il massimo risultato dal periodo pre-crisi. Non tutte le reazioni ai dati snocciolati ieri dall’Istat sono però positive, a partire da quelle di Adusbef e Federconsumatori che parlano di dati «sovrastimati» se non «palesemente inverosimili» e «del tutto fuori luogo», vista la «vera situazione in cui si trovano le famiglie», tanto da minacciare «un’azione per contrastare la propalazione di dati ingannevoli». Di «incertezza» dei dati parla anche Unimpresa, pur riconoscendo che si tratta comunque di «segnali importantissimi che probabilmente indicano come il peggio sia alle spalle». Non proprio sulla stessa linea il coordinamento delle microimprese Comitas che parla di «fiducia non omogenea» e precisa che «forti differenze» si registrano tra le piccole imprese (che «vedono poco chiaro il futuro… tra difficoltà di accesso al credito, ritardi nei pagamenti e burocrazia lenta e complicata») e quelle di grandi dimensioni che «presentano un maggiore ottimismo, anche perché hanno ricevuto maggiori aiuti da parte dello Stato». In ogni caso ci sono «grandi aspettative sul prossimo Natale». E sulle prossime spese natalizie arrivano le rosee previsioni di Coldiretti, secondo cui gli italiani metteranno mano al portafogli per un totale di 5,6 miliardi di euro. Tra i regali più gettonati libri, tecnologia, abbigliamento, prodotti di bellezza e l’enogastronomia, con il made in Italy a farla da padrone. Anche per il Codacons «l’indice sulla fiducia dei consumatori fa ben sperare sul fronte dei prossimi consumi di Natale, che per la prima volta in otto anni potrebbero finalmente tornare a registrare segno positivo». Tutte le stime delle componenti del clima di fiducia dei consumatori sono in definitiva aumentate a novembre, con un incremento maggiore per quella economica (a 158,3 da 153,3) e più contenuto per quella personale (a 105,0 da 103,9), per quella corrente (a 111,6 da 109,3) e per quella futura (a 128,0 da 127,2).

Fonte: L’Avvenire

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

Menu Title