Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

CONTROLLATE SE IL VOSTRO CONTO CORRENTE É TRATTATO BENE!

Secondo la Banca d’Italia nel 2014 la spesa media di gestione dei conti correnti è cresciuta di 0,3 euro, attestandosi a 82,2 euro (Le stime sono sempre riferite ai dati raccolti presso gli sportelli).

La spesa per i canoni e per gli altri oneri fissi è rimasta sostanzialmente invariata (-0,1 euro); le spese variabili sono lievemente aumentate (0,4 euro) in ragione della maggiore operatività (da 131 a 140,4 operazioni per anno), che ha compensato la riduzione delle commissioni unitarie (-0,5 euro). L’onerosità complessiva è determinata principalmente dall’ammontare delle spese fisse – positivamente correlate all’anzianità dei conti – e dal numero di operazioni effettuate nell’anno.

La metà dei correntisti ha sostenuto una spesa inferiore a 63,6 euro (66,3 e 71,1 euro rispettivamente nel 2013 e nel 2012); lo scarto tra il primo e il terzo quartile risulta sostanzialmente stabile e pari a 77,2 euro (77,4 e 80,4 rispettivamente nel 2013 e nel 2012). Con riferimento agli oneri sugli scoperti e sulle aperture di credito in conto corrente, i dati evidenziano un’ampia fascia di clientela esentata dall’applicazione delle commissioni (il 41 per cento dei clienti affidati e il 71 per cento dei clienti che hanno fatto registrare uno scoperto di conto nel corso dell’anno). La spesa relativa alla commissione per la messa a disposizione dei fondi è rimasta stabile e pari all’1,7 per cento del credito accordato (era l’1,6 nella precedente rilevazione); le commissioni unitarie di istruttoria veloce sono aumentate sia per i conti affidati (da 32,0 a 34,8 euro) sia per quelli non affidati (da 23,9 a 27,4 euro).

Le spese fisse sono rimaste per lo più invariate (-0,1 euro; tav. 1) dopo tre diminuzioni annue consecutive, complessivamente pari a 8,6 euro. I sensibili aumenti dei canoni delle carte di credito e delle “altre spese fisse” sono stati sterilizzati dalla contrazione degli altri canoni e delle spese per invio estratto conto.

Le spese variabili sono cresciute in media di 0,4 euro, attestandosi a 26,6 euro; l’aumento è attribuibile alla maggiore operatività, passata da 131 a 140,4 operazioni annue; a parità di numero di operazioni effettuate durante l’anno, la spesa sarebbe diminuita di 0,5 euro in ragione delle minori commissioni unitarie. Le commissioni unitarie sono diminuite per il secondo anno, andando a interessare quasi tutte le tipologie di operazioni; fanno eccezione le commissioni riferibili ai pagamenti automatici e le spese di scrittura per le operazioni effettuate presso gli sportelli.

Estratto conto alla mano, come vi ha trattato la vostra banca?

Ricordate che controllare il proprio estratto conto è sempre utile … per farsi rimborsare qualcosa!

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

Menu Title