Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

ENERGIE E TALENTI SPRECATI

L’ISTAT ha calcolato che in Italia ci sono 2,3 milioni di giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non sono impegnati in un corso di formazione. C’è chi continua a cercare comunque un lavoro nonostante i risultati negativi (circa tre quarti) e chi ci ha rinunciato, si è scoraggiato (l’altro quarto). Un primato dell’Italia in Europa. Un’intera generazione allo sbaraglio..

Non tutti sono “sfaticati e lazzaroni”; molti, infatti, nel frattempo fanno volontariato per accumulare esperienze ed ampliare relazioni alla ricerca di opportunità.

Restano comunque poco ottimisti in un periodo di persistente crisi economica, dilagante corruzione e relative pratiche di favoreggiamenti e raccomandazioni.

Non sono pochi quelli che al volontariato preferiscono il lavoro nero, le attività sportive e/o di spettacolo in ottica di carriera o di affermazione alternativa.

Per tutti alcuni lavori saltuari, occasionali e precari, che generano alternanze di aspettative e delusioni, impegno e frustrazione; sono accettati perché, non rappresentando prospettive di carriera,  diventano momentaneamente occupazioni in settori normalmente poco ambiti. Danno poco spessore al curriculum e non aprono le porte ai contenuti innovativi e specialistici che invece sono quelli che contano.

Le cause, o meglio le colpe, sono della famiglia troppo protettiva, della riluttanza da accettare certi lavori “umili e faticosi”, dalla formazione non allineata con le esigenze reali del mercato,  dalla insufficiente politica del lavoro d’ingresso e della improbabile azione di sostegno all’autoimpiego, alla microimpresa giovanile.

Pare che la società economica si sia strutturata principalmente per salvaguardare chi lavora e chi non è giovane. In effetti è proprio così. Se si parlasse un po’ meno di pensioni, agendo drasticamente sulle furbate e sui privilegi, si agisse un po’ più per favorire concretamente il lavoro giovanile, forse tutto l’insieme (giovani a vecchi) ne trarrebbero vantaggio, sopratutto in futuro i vecchi e nel presente i giovani.

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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