Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

GLI STUDI DI SETTORE DIVENTANO “COMPLIANCE”

Non si capisce perché occorre ricorrere al nome “compliance” (conformità in inglese, in pratica affidabilità) per indicare le attività economiche congrue, quasi a voler addolcire l’amaro boccale dei fisco e dare impressione di modernità.
Sono sempre indicatori statistici sull’attività economica dei quasi quattro milioni di imprese e professionisti. Sempre si confrontano i ricavi o compensi dichiarati da imprese e professionisti, con quelli calcolati attraverso l’elaborazione statistico-matematica del settore economico in cui opera, le dimensioni, la localizzazione, le modalità di produzione impiegate e così via.
La differenza? Si tratta sempre di uno strumento di accertamento presuntivo che espone in maniera diversa il risultato, che diventa un dato sintetico, su scala da 1 a 10 che per determinare il grado di affidabilità. Il livello superiore (8-10) garantisce vantaggi, come la riduzione dei tempi per ricevere i rimborsi fiscali, l’esclusione da alcuni tipi di accertamento e una riduzione dei termini di prescrizione per gli accertamenti.
L’unica concreta differenza è il confronto con dati estratti dagli ultimi otto anni di storia dell’impresa o del professionista, anziché un anno solo; poi l’analisi tiene conto dell’andamento ciclico del mercato, senza più la necessità di dover intervenire con correttivi continui.
Non bastava dire che si è aggiornato lo studio di settore senza cercare sempre l’enfasi sull’attenzione al contribuente che in pratica è sempre la stessa, cioè minima?

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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