Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

IL CANCRO DELLA FINANZA SPREGIUDICATA

La finanza è importante per l’economia reale, come l’olio per un motore; quando l’olio non è buono o è troppo il motore soffre fino ad ingripparsi; così quando la finanza specula senza creare valore l’economia entra in crisi, scippate delle risorse che produce.

L’ulteriore tempesta finanziaria generata in Cina non è altro che la spropositata reazione alla crisi (per il PIL fermo al 7% di crescita!) che ha messo a nudo la corsa agli investimenti “del parco buoi”, cioè dei risparmiatori, in borsa. Una corsa frenetica, che ha creato illusioni a troppa gente comune.

I listini precipitano a catena in tutto il mondo, la finanza globale è anche questo. Gli operatori ormai lavorano su processi digitali governati da algoritmi che effettuano milioni di transazioni al minuto, un sistema incontrollabile quando si scatena la tendenza forte al ribasso.

La crisi economica che preoccupa la Cina crea ansia generalizzata per le ripercussioni tanto sulle materie prima (il petrolio scende di prezzo come altre commodity) quanto sull’export/import che rallenta l’ascesa ormai costante da anni.

C’è un aspetto che preoccupa più del solito; la crisi cinese può mettere in evidenza il rischio legato alle politiche monetarie, che, sopratutto un governo totalitario e la sua “addormentata” Banca Centrale (poco competente di crisi di mercato finanziario) appaia poco capace di affrontare la situazione e che, addirittura, possa perderne il controllo.

Per uscire dalla situazione si pensa già ad una soluzione che non aiuta direttamente l’economia,  quella delle politiche monetarie ultraespansive, lasciando da parte interventi a favore dell’economia reale come riforme strutturali e/o fiscali. Così, forse, la finanza riprende fiato e l’economia reale rimane asfittica, con liquidità che non serve se i consumi non ripartono, perché la liquidità non va alla gente e non interessa alla produzione per nuovi investimenti

Appare evidente che il mondo è in mano al denaro gestito dalle Banche Centrali e dalle ramificazioni che alimentano, più per creare profitti per la finanza e meno per stabilizzare il lavoro e gli investimenti. Una instabilità cronica ci aspetta se non vengono adottati provvedimenti tanto radicali di calmieramento quanto globali nella adozione.

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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