Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

IL PESO DEI CREDITI DETERIORATI SULL’ECONOMIA

L’Italia non potrà lasciarsi alle spalle la crisi fino a quando non sarà stato risolto il problema dei crediti deteriorati accumulati dalle banche negli anni della recessione. Si tratta di circa 350 miliardi di prestiti, un quinto del totale, non rimborsati di cui 197 miliardi, poco meno del 10%, diventati inesigibili, le cosiddette sofferenze.
Una strada che il governo sta seguendo per consentire alle banche di cedere sul mercato tali crediti deteriorati, magari attraverso una società veicolo, è la “bad bank”. Il problema però è che non c’è mercato ed anche il possibile prezzo di vendita, all’incirca 15 centesimi per ogni 100 di valore nominale, è solo sulla carta, frutto di un ragionamento tecnico. Occorrerebbe una garanzia pubblica per far partire il mercato, o comunque un intervento dello Stato, per consentire al meccanismo di formazione del prezzo di funzionare. Si tratta di aiuti di Stato inaccettabli per la Commissione Europea?
Non è forse una “sanatoria” con i risorse pubbliche per coprire errori che le banche hanno compiuto nel gestire credito facie o clientelare?
Occorrerebbe innanzitutto, per rendere meno amaro il calice accelerare la riforma delle procedure concorsuali, così da ridurre i tempi per il recupero dei crediti mediante l’escussione delle garanzie. Collateralmente obbligare le banche, che cedono i loro crediti deteriorati, ad avere livelli di capitale adeguati e di buona qualità, per dare concreto sostegno alla ripresa e alla crescita.

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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