Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

ILLUSIONE DI POTER VINCERE AL GIOCO

Se, dopo aver scritto su di un foglio di carta la targa di un’auto, andate a cercarla in tutta Italia avete una possibilità su cinquanta milioni di trovarla, cioè dovreste vivere 500 anni, controllando circa 300 targhe al giorno. Analoghe minimissime possibilità di azzeccare un GrattaeVinci (sempre che la vincita massima non sia già stata assegnata, complice lo Stato che non ritira la cartoline quando il Superpremio  se lo sta godendo qualcun altro).

Dovreste vivere 5.500 anni per vincere al SuperEnalotto aspettando che la vostra combinazione precompilata possa riuscire con una estrazione al secondo.

Per capire quanto sia stupido giocare d’azzardo valgono solo due considerazioni logiche: il banco vince sempre perché deve guadagnare sulle vostre puntate e pagare pure il fisco; più giocate meno avete possibilità di vincere, perché è vero che la fortuna colpisce i neofiti.

Insomma bisogna tenere presente che giocando d’azzardo più che sperare di vincere occorre sapere quanto si perde a giocata.

Il gioco più “onesto”, se non è truccato, sta nella roulette; il bilancio a favore del banco è di u trentaseiesimo, cioè  nell’uscita del verde zero. Ogni 37 palline giocate una nasconde una perdita certa.

Se parliamo di scommesse bisogna sapere che non si gioca con esperti ma contro un computer potentissimo che accoglie miliardi di dati con cui quota le diverse opzioni; non c’entra niente la competenza ma sofisticatissimi algoritmi che vanno oltre ogni mente umana.

La matematica non è un’opinione come la statistica non è un caso. La scienza dice che il gioco d’azzardo si chiama così perché colpisce chi s’illude di azzardarsi a vincere.

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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