Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

INDAGINE CENTRO STUDI CODACONS – COMITAS MENSE SCOLASTICHE LUGLIO 2016

Nella recente campagna elettorale il tema delle mense scolastiche non ha avuto particolare risalto, per cui si poteva ipotizzare che non vi fossero problemi di rilievo e che le criticità non fossero preminenti. Eppure la corretta nutrizione è un valore aggiunto nella gestione della salute pubblica. Il Comune di Roma offre ogni giorno il servizio di ristorazione scolastica a circa 144.000 bambine e bambini delle sezioni primavera e ponte, delle scuole dell’infanzia comunali e statali, delle scuole primarie e secondarie di primo grado.
Nonostante l’indagine venisse svolta a scuole chiuse abbiamo trovato interesse e sorprese. Su 2.500 contatti (cluster 12.000) hanno risposto 1.261. Si tratta di genitori che hanno figli che usufruiscono di mensa a scuola.
Una redemption molto elevata che testimonia il particolare interesse al tema.

COME GIUDICA LA MENSA DELLA SCUOLA DI SUO FIGLIO?
– buona 19%
– sufficiente 25% (25+19 = 44)
– insufficiente 38%
– scarsa 18% (38+18 = 56)

I MENU SONO CONFORMI ALLE ATTUALI NOZIONI NUTRIZIONISTICHE E ALLINEATE AI GUSTI DEGLI SCOLARI?
– si 12%
– no 74%
– non so 14%

LA POLITICA INFLUENZA LE SCELTE?
– si 84%
– no 10%
– non so 6%

IL SERVIZIO HA MARGINI DI MIGLIORAMENTO?
– si 61%
– no 28%
– non so 11%

COME MIGLIORARE IL SERVIZIO?

La mensa dovrebbe essere vicina al concetto domestico reso più stimolante dalla convivialità degli scolari. Invece non raggiunge certamente un gradimento adeguato.
La base di partenza è ovviamente il capitolato di gara che deve rispondere a linee guida chiare e applicabili senza interpretazioni di comodo. Possiamo dire che esistono linee guida ai diversi livelli centrale e locale, troppe disposizioni consentono altrettante interpretazioni elusive. Al centro deve stare l’elaborazione di menu e l’affermazione di alcuni interventi organizzativi per dare concreto contributo al miglioramento.

CAPITOLATO (da aggiornare alla luce del nuovo Codice degli Appalti)

• Suddividere in lotti l’appalto organizzando ad un controllo più stringente ed affidato ad un più efficace decentramento; l’integrazione e coordinamento garantito dalla grandi organizzazioni non ha riscontri. La vera criticità delle gestioni é da riscontrare nella incapacità di effettuare controlli puntuali e severi per il funzionamento del servizio.

• Il menù è la parte essenziale dell’appalto e deve essere molto approfondito (vedi dopo).

• Nel capitolato di gara che regola il servizio sono fondamentali l’informazione constante sull’andamento del servizio attraverso un sito web liberamente consultabile che indichi anche e competenze professionali del personale impiegato; il sito deve essere accessibile all’interazione e pubblicare le richieste di controllo e le indicazioni di criticità/disservizi con gli esiti di verifiche e controlli. Va anche indicato il riferimento di come e a chi rivolgere istanze da parte dei genitori e degli insegnanti.

MENU

• Menù informati e differenziati, contenenti tutte le informazioni utili per i genitori ed insegnati: elenco degli allergeni, caratteristiche delle materie prime utilizzate (biologiche, km zero, orto di vicinato) e valori (calorie), la stagionalità, l’uso di prodotti surgelati, specialmente verdure industriali o verdura di IV gamma, varietà di pesce, prevalenza di cibo processato; nuove ricette sperimentali per divulgare l’alimentazione corretta e la varietà più ampia possibile. Ottimale sarebbe una specifica indagine.

• Occorre determinare linee guida dei menu, almeno a livello di bacino territoriale, d’intesa con pediatri, nutrizionisti e l’Assessorato alle politiche agricole, in tutte le scuole per consentire la omogeneità massima possibile anche per valutare i rendimenti, il gradimento e facilitare i controlli comparativi; anche per non creare una disparità di trattamento dei bambini nelle diverse scuole che hanno gestori diversi.

ORGANIZZAZIONE

• Il controllo deve essere interno all’istituzione scolastica con la partecipazione di genitori ed insegnanti, esteso anche al processo produttivo, sia interno che esterno.
Coinvolgere gli insegnanti in maniera formale specificatamente nel primo controllo
anche attraverso una sorta di Osservatorio assaggi.

• Occorre prevedere specifiche e chiare sanzioni e penali per i ritardi nella consegna del pasto, per le percentuali di scarto elevate, agli errori nelle quantità e nelle consegne delle diete speciali, le variazioni giornaliere di menù, ai ritrovamenti di corpi estranei, alle schede tecniche delle materie prime non conformi al capitolato, allo sciopero del personale per un miglioramento delle proprie condizioni di lavoro, ai mancati aggiornamenti del sito web che raccoglie ed elabora le rilevazioni, puntualizza una Carta dei Servizi e progetti di miglioramento.

• Gli importi delle penali dovrebbero essere restituiti alle scuole che hanno subito disservizi sotto forma di risorse aggiuntive per iniziative didattiche o di educazione alimentare; anche per migliorare l’idoneità dei locali ed il confort delle sedute.

• Monitoraggio costante per comprendere sia il gradimento dei bambini nei confronti dei piatti proposti in mensa e sia le motivazioni che determinano invece lo spreco di alcuni cibi (temperature e tempi di somministrazione). Per formulare delle proposte di correttivi allo spreco alimentare e quindi azioni di educazione alimentare é assolutamente necessario comprendere le motivazioni che sottendono il mancato gradimento del cibo.

• Promuovere l’aumento del consumo della frutta considerato che, insieme al pane, è l’alimento maggiormente sprecato. Coinvolgere i genitori a non fornire la merenda ai bambini. Servire la frutta durante la ricreazione di metà mattina invece che a fine pranzo.

DUE OBIETTIVI VISIONARI

• Preferire, oltre ai prodotti bio, prodotti DOP, IGP e STG e formaggi e altri cibi locali per integrare la mensa al territorio con una filiera corta capace di offrire maggiori garanzie al consumatore più fiducioso sui dai prodotti locali (che può conoscere meglio) e garantire al mondo agricolo che opera sul territorio uno sbocco commerciale concreto e costante. Acquistando alla fonte con costanza il maggior costo del prodotto verrebbe probabilmente annullato Il pasto bio è una scelta importante per una mensa scolastica, può contribuire a sensibilizzare gli scolari a correggere le persistenti abitudini alimentari errate. A poco servono opuscoli e dépliant, lezioni teoriche. La via maestra è l’edutaiment – educare divertendo, attraverso laboratori del gusto e della qualità, dove illustrare le valenze più importanti del cibo, degli ingredienti, dei sistemi di cottura; sopratutto delle materie prime, da qui ….. un orto per ogni scuola.

• Un orto per ogni scuola dove i bambini oltre che a coltivarlo ne gustano i frutti. L’idea di coinvolgere i bambini ha molta importanza per imparare a riconoscere le diversità usando tatto, gusto e olfatto; e soprattutto per imparare, divertendosi, a capire quello che si mangia e l’importanza delle qualità organolettiche. La strada può essere apertacon un protocollo d’intesa tra i Comuni, Scuole a Organizzazioni agricole.

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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