Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

LA FARANNO FRANCA ANCHE QUESTA VOLTA?

Il sistema bancario italiano non ha bisogno di una ulteriore perdita di reputazione così come la Banca d’Italia, la Consob e l’ABI non possono permettersi altri dubbi sulla loro credibilità. Il fallimento di attività economiche penalizza tutti sullo stesso piano, salvo “prededuzioni” previste dalla legge. Per una banca non può essere automaticamente la stessa cosa, perché dovrebbe avere un sistema di controlli continuo e determinato; perché chi amministra una banca dovrebbe essere competente e specchiato; perché la banca rappresenta un nodo nevralgico dell’economia e della coesione sociale.
La scelta del Governo di ignorare questi principi copre troppe responsabilità e colpe; ben sappiamo che la nostra giustizia è molto magnanima nei casi di delitti di questo tipo. Quindi, non va bene, anche se lo dice l’Europa (che poi pare non lo dica come vorrebbero farci credere).

Ovviamente ci sono e ci saranno strumentalizzazioni politiche, questo è anche giusto se non altro per dare evidenza a questo scempio di giustizia.

Scrive il Sole24Ore: “Generalizzazioni e processi di piazza non fanno mai giustizia: semmai, sono il miglior rifugio per i responsabili degli scandali. Tradire il risparmio e la fiducia di imprese e famiglie, truffare soci e clienti per interesse personale, falsificare i bilanci e le comunicazioni alle autorità di vigilanza e al mercato per non farsi scoprire e ostacolare le indagini, mistificare o mentire sulla rischiosità di un prodotto per piazzarlo senza scrupoli nei portafogli di risparmiatori ignari o sprovveduti sono un’eccezione non la regola.” Non è vero, sono la regola e le massicce prove delle prepotenze, degli inganni e dei soprusi delle banche riempiono gli scaffali della nostra associazione.

PER USCIRE dalla logica “degli aiuti di Stato”,  dietro cui si nasconde il Governo, non devono pagare i correntisti-risparmiatori, non deve intervenire il fondo di garanzia e non devono pagare i contribuenti; devono pagare le banche in un sistema obbligatorio di responsabilità condivisa visto che nel sistema vige connivenza e copertura reciproca. Perché i correntisti-risparmiatori erano tacitamente convinti che il sistema fosse sicuro con tutti i controlli in essere; perché non si può, con effetto immediato e retroattivo, cambiare le regole e mettere i correntisti-risparmiatori alla sbaraglio, nei guai senza potersi difendere e rendersi consapevoli in tempo. Perché basta con il principio che, proteggendo le banche, si salva il sistema e si tutela l’occupazione, quando decine di migliaia di microimprese chiudono in  silenzio schiacciati dalla morsa delle banche e dalla Pubblica Amministrazione che non funziona, giustizia compresa.

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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