Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

LA GIUSTIZIA DA RICONSIDERARE

Sono diversi i motivi che rendono inefficiente la macchina giudiziaria. Forse gli italiani sono litigiosi, più degli europei? Certo. Alla base di questa litigiosità sta il numero degli avvocati, tra il più alto del mondo in rapporto alla popolazione; il numero delle leggi, scritte pure male, contorte, tanto ridondanti quanto lacunose, che lasciano libere troppe interpretazioni (questo, per chiarezza, non è problema della magistratura ma per la magistratura). I magistrati che lavorano poco, almeno diversi, con orari di comodo e ferie esagerate; sentenze contraddittorie tra loro in casi praticamente uguali; in particolare sulla restrizione della liberà personale e nella applicazione della detenzione cautelare (anche utilizzate per forzare le indagini); dubbi anche sulla preparazione non specialistica dei magistrati e del cambio superficiale dei loro incarichi.  Troppi tre gradi di giudizio accessibili a tutti. Il Consiglio superiore della magistratura corporativo e diviso in vere e proprie correnti. Un Consiglio che non frena le esternazioni e le invasioni politiche dei magistrati che oramai di consueto stravolgono le leggi e la loro natura, applicando estensioni interpretative sempre più “esibizionistiche”; abuso delle intercettazioni telefoniche quando diventano fonti giornalistiche devastanti. Così come le clientele e le lobby influiscono sulle leggi ottenendo emendamenti “ad personam”, la giustizia condiziona tanto il potere legislativo quanto quello esecutivo, una invasione spropositata nella vita civile, squilibrando gli assetti istituzionali. Insomma anche la giustizia non gode della dovuta fiducia e del necessario rispetto da parte dei cittadini, così come dalla Corte di Strasburgo.

Insomma abbiamo “leggi ad organetto” che contribuiscono a rendere la Giustizia lenta, ineguale, poco efficiente, costosa che ostacola la libertà di lavorare nella certezza del diritto.

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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