Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

LA GIUSTIZIA NELLA DETENZIONE

Il Ministro della Giustizia ha dichiarato alla fine del 2014 che i detenuti in Italia sono 54.050 e i posti 49.494. L’indice di sovraffollamento è calato dal 162,5% al 109,2. Migliore di quello di Francia e Gran Bretagna. La diminuzione della popolazione carceraria è accompagnata dall’aumento delle pene alternative passate da 22.511 a 31.045. Ci sono 11.896 persone in affidamento in prova ai servizi sociali e 9.406 ai domiciliari. Resta alto, però, il numero dei detenuti in attesa del giudizio, passati da 12.484 del dicembre di 2 anni fa a 9.875. Ancora basso quello di chi lavora in carcere: i detenuti lavoratori sono passati dal 20% del 2011 al 26%.
Non dice come è calcolato il “posto”, con quali spazi, luce e aria che garantiscono un minimo dignitoso; non prende posizione di come abbattere la detenzione in attesa di giudizio (basterebbe una corsia preferenziale dedicata); non propone come aumentare decisamente il lavoro in carcere, che ha scopo anche formativo e riabilitativo, così come creare opportunità di lavoro fuori in semilibertà; il lavoro in carcere taglia la recidiva (in libertà di torna a delinquere non trovando lavoro) dal 70% nazionale al 12%, si riducono i costi e si aumenta il controllo qualità; non s’impegna a incrementare ulteriormente le pene alternative e come, fondamentale, depenalizzare le pene per reati non violenti e di rilevanza sociale mutuandole in dure pene pecuniarie, rese efficaci per tempestività.

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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