Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

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LA LOGICA DEL NO ALLE OLIMPIADI

Il successo degli atleti italiani sia alle Olimpiadi che alle Paraolimpiadi pare non serva. Da tempo si minaccia il NO alla candidatura olimpica, approvata da tutti i livelli nazionali e locali, prima dell’avvento della nuova Amministrazione Comunale targata Movimento 5 Stelle. Da più parti indagini rilevano che i cittadini credono in maggioranza che le Olimpiadi facciano del bene alla città. A regole chiare e con ricadute concrete per il territorio.

Ma proprio chi oggi governa, pur avendo prima basato il suo messaggio elettorale sul coinvolgimento diretto dei cittadini, ora evita di chiederglielo con chiarezza, anzi, ignora le coerenti indagini che si susseguono. Anzi dal vertice milanese si danno direttive, in barba alle più elementari regole di democrazia e partecipazione locale, tanto sbandierate come basilari dal Movimento 5 Stelle. Governare significa gestire la cosa pubblica; sostenere che le Olimpiadi sono pericolose per truffe e tangenti è ammettere che non si è in grado di governare; sostenere che le Olimpiadi non sono una priorità nelle esigenze della Città è ignorare che le risorse olimpiche sarebbero destinate a risolvere molte di queste priorità. Chi ha stabilito quali sono le priorità che le Olimpiadi ignorerebbero? Pare che l’abbia stabilito lo studio Casaleggio con il divo Grillo, alle  spalle di chi dovrebbe decidere, i Romani! Dov’è il referendum promesso in campagna elettorale?

Ecco la prova che il populismo serve ad imbrogliare gli elettori. Una delusione, una contraddizione tra il dire il fare che ha da tempo impestato la politica italiana.

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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