Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

LA RINASCITA ITALIANA

La rinascita italiana deve cominciare dal tessuto connettivo che manca: università-ricerca-impresa e, soprattutto, turismo. Perché il turismo rappresenta e coinvolge in pratica tutta la società, il territorio, lo stile di vita, il civismo, gli stakeholder dell’accoglienza; creare le condizioni per rilanciare il turismo significa apportare miglioramenti ad ampio raggio. Per rilanciare il turismo non serve una grande promozione, siamo in vetta ai sogni di ogni turista, dobbiamo concentraci sulle verifiche relative all’efficienza e all’affidabilità dell’accoglienza, al rigoroso controllo sulla soddisfazione e alla puntuale punizione di chi sfrutta il marchio Italia impropriamente. Dieci anni fa eravamo primi come “brand” riconosciuto oggi siamo diciottesimi, avevamo il maggior flusso ora siamo quinti, scesi ventottesimi nella competitività. Il nostro patrimonio artistico e culturale è male gestito e peggio promosso; il paesaggio è palesemente a rischio a causa dei ritmi cementificatori, dall’incuria puntuale e dai saccheggi idrogeologici. In genere l’attività turistica italiana, nonostante i suoi asset materiali, potrebbe rendere il doppio di quello che rende (cioè il 20% del PIL e non il 10%); attirando con campagne sistemiche (non frazionate da Regioni e Province), rassicurando e “coccolando “ i turisti, potremmo avere almeno due milioni di posti di lavori in più, frenando la nuova emigrazione. Ogni anno i Paesi emergenti (ormai effettivamente emersi) sfornano nuovi ricchi (potenziali clienti dell’Italia) pari a tutta la popolazione italiana, che andranno ad incrementare il traffico mondiale del turismo del 50%; sono turisti da servire in maniera specifica perché spendono volentieri, oltre il minimo indispensabile, se ricevono attenzioni personalizzate, se non temono di prendere “fregature” o di avere meno di quanto si aspettano, in un rapporto prezzo-qualità scadente. Occorrono filiere dell’ospitalità che mettano a sistema aziende, anche piccole, che lavorino in rete.

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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