Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

LA VIA DELLA COMPETITIVITA’

Ritrovare la competitività, con sacrificio e umiltà, fiducia in se stessi, equilibrio tra dare e avere, senso comune. Ripensare l’equilibrio tra prezzi e qualità, costo e beneficio, rinunciando al guadagno facile delle rendite di posizione. La politica parla poco di qualificare se stessa, incapace di dare l’esempio, così come i sindacati che ormai rappresentano solo i protetti dall’articolo 18 (il 20% degli occupati) e i pensionati.
Missione primaria è rimuovere “l’inconscio collettivo”, ammorbato di pessimismo dilagante che facilita comportamenti egoisti negativi, che rende accettabile calpestare la legalità, violare il bene comune, contrastare gli interessi generali. Occorre indurre i cittadini ad approfondire la conoscenza della realtà (decisamente migliore di quello che sembra), a riconoscere ed apprezzare quei valori e quelle risorse che tutto il mondo ci invidia; siamo vittime del disfattismo della politica in perpetua confusione e connivente ambiguità, congiunto dal sensazionalismo della comunicazione ad effetto.
Le buone notizie non fanno notizia, siamo vittime di una informazione sbilanciata al peggio.
Il nostro radicato individualismo/familismo ci induce al facile lamento, forse per sentirsi diversi, migliori a buon mercato. Nei dibattiti si preferisce lo slogan per la facile comprensione, la chiarezza non paga, anzi fa correre rischi; si punta al protagonismo personale invece che al coinvolgimento dell’interlocutore su basi utili e costruttive. L’informazione è più ansiogena che obiettiva, così non crea vero consenso e non fa cambiare idea. Rimangono le idee istintive, quelle familiari, quelle di parte, quelle della convenienza. Siamo tutti alla ricerca di un padrino che ci protegga o ci avvantaggi, invece di una guida autorevole che pensi al futuro migliore per tutti. Le buone notizie, in questa situazione, creano sospetto o invidia; l’emulazione, in un Paese senza diritto al merito, non è uno stimolo prezioso.
Da qui il distacco cittadino-politica che diventa intolleranza quando non assume posizioni inconcludenti, faziose ed estreme, populiste o integraliste.

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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