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Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

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L’impresa Italia si blocca sul ponte di Pasqua. Comitas: danni in miliardi di euro

Il periodo pasquale non è sempre felicissimo per gli utenti dei servizi bancari. Il calendario ufficiale del sistema Target della Bce, che è quello adottato dalle banche europee del circuito elettronico Sepa, prevede, infatti, la chiusura del Venerdì santo e del Lunedì dell’Angelo. Il risultato è che i bonifici e le altre disposizioni di pagamento effettuate giovedì 2 aprile o venerdì 3 (per gli utenti dei conti online) potranno essere addebitate ai rispettivi beneficiari solo martedì 7 aprile, primo giorno di apertura. Da questo computo sono esclusi i «giroconto» del 2 aprile, ossia i trasferimenti di denaro tra due conti correnti del medesimo istituto che hanno esecuzione pressoché immediata.

«Si tratta di sei giorni di valuta grazie ai quali le banche guadagnano per le differenze tra l’addebito all’emittente e l’accredito al percipiente», ha denunciato Comitas, associazione di microimprese affermando che «lo slittamento sta causando enormi disagi alle piccole aziende italiane» e anche ai cittadini. «Questo significa che milioni di italiani e migliaia di attività si ritroveranno con una minore disponibilità sui propri conti», aggiunge Comitas sostenendo che «non sono pochi coloro che hanno dovuto rinunciare alle vacanze o ridurre le spese per mancanza di liquidità». Un danno che, secondo l’associazione, sarebbe quantificabile in «miliardi di euro».

Secondo le statistiche sul sistema dei pagamenti di Bankitalia, nei primi nove mesi del 2014 in Italia sono stati effettuati 100,9 milioni di bonifici e altre disposizioni di pagamento per un importo totale di 345,4 miliardi di euro. Questo significa che ogni giorno lavorativo, in media, vengono operate circa 500mila transazioni per un controvalore di 1,7 miliardi di euro. Se il trend fosse rimasto invariato, giovedì 2 e venerdì 3 aprile dovrebbero essere stati effettuati circa un milione di bonifici per un controvalore di circa 3,5 miliardi. Se questa liquidità è rimasta tutta in pancia alle banche, il lucro – se ci sarà – non dovrebbe superare qualche milione di euro visto che i tassi sui depositi a brevissimo della Bce sono negativi.

Dalle banche si fa sapere che la questione non è legata alla volontà dei singoli istituti, ma alle disposizioni sull’operatività legate al calendario. Ad esempio, lo scorso Natale – caduto di giovedì – l’ultimo giorno utile prima delle feste è stato martedì 23 dicembre. Le disposizioni impartite quel giorno, in molti casi, sono state eseguite materialmente lunedì 29 dicembre 2014. Pertanto, è responsabilità del singolo esecutore del bonifico, tanto più se si tratta di un’azienda che sta pagando gli stipendi, accertarsi che il calendario non incida sull’esecuzione dei mandati di pagamento. Va detto che si tratta di una conseguenza negativa del progresso. Recandosi a uno sportello, infatti, il cassiere esegue l’ordine quasi sempre in tempo reale, a differenza dei circuiti elettronici. Il calendario del sistema Target (da cui dipende l’operatività del circuito Sepa) è disponibile sul sito della Banca centrale europea, ma anche presso una qualsiasi filiale.

Fonte: http://www.allnews24.eu/limpresa-italia-si-blocca-sul-ponte-di-pasqua/

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