Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

L’INPS NON DA LE DOVUTE SICUREZZE

La sintesi? Pagano quelli che hanno e avranno meno tutele.

Rileva la Corte dei Conti che, nonostante lo Stato eroghi enormi risorse all’INPS (circa 100 miliardi all’anno)  il consuntivo presenta un deficit pari a 12.846 milioni nel 2013 e a 12.485 milioni nel 2014. Vedremo poi se dagli sgravi contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato (nel 2015) non deriverà un effettivo incremento occupazionale, ma prevarranno le mere trasformazioni di contratti esistenti, serviranno ulteriori risorse. La spesa per prestazioni, pur costante nel biennio (303,464 miliardi nel 2013 e 303,401 miliardi nel 2014), è risultata, tuttavia, superiore al gettito. derivante dai versamenti dei lavoratori. La colpa non è solo della riorganizzazione fatta a seguito della incorporazione di Inpdap ed Enpals (con l’incorporazione dell’Inpdap e dell’Enpals, assetto che non sempre è apparso il risultato di una effettiva razionalizzazione della complessa struttura dell’Istituto), infatti, comunque, il riassetto del personale si è tradotto più in una sommatoria di posti di funzione, che in una azione di effettiva razionalizzazione, cui non sembra aver giovato l’istituzione di strutture di progetto con missione temporanea, che non restano esenti da profili di criticità. Si deve aggiungere che consistente è risultata la mole dei residui attivi (la cui totale riscuotibilità appare dubbia) e di quelli passivi.
Tutto questo nonostante più incisiva sia risultata l’azione di contrasto rivolta, in particolare, alla utilizzazione impropria e distorsiva delle forme contrattuali atipiche o flessibili, che ha consentito l’aumento dell’accertamento di irregolarità contributive e dell’accertato lordo. Non hanno ancora trovato piena attuazione le disposizioni relative all’invalidità civile, nonché quelle rivolte al superamento di alcune difficoltà operative (quali quelle relative alle convenzioni con le regioni sul primo accertamento dei requisiti sanitari).
La spesa per prestazioni, pur costante nel biennio , è risultata tuttavia superiore al gettito contributivo.

Il numero delle prestazioni, pari a circa 21 milioni, (l’80% delle quali è costituito da pensioni previdenziali) ammontano a 303,464 mld di euro nel 2013 e 303,401 mld nel 2014.
E’ proseguito anche l’andamento negativo della gestione finanziaria insieme al conto economico.

Insomma, considerato che la gestione privata e, in particolare, da quella del lavoro autonomo e, ancor più, dalla gestione dei parasubordinati hanno fatto conseguire l’equilibrio delle gestioni amministrative, non è pessimistico pensare che il sistema previdenziale debba essere corretto, sopratutto per non mettere alla fame i giovani domani. .

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

Menu Title