Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

I MISTERI DELL’EXPO 2015

EXPO2015 rivendica un esito economicamente positivo dell’evento; ma per stabilire se sia stato un successo occorre fare luce sulle nebbia dei rapporti tra i diversi attori: i soci tra loro  (Stato, Regione Lombardia, Comune di Milano, Provincia di Milano e Camera di Commercio), Arexpo, proprietaria dei terreni che prende possesso delle opere residue per continuarne l’utilizzo (ancora non programmato con puntualità) e Fast post Expo (organizzatrice della Triennale del Design).

Unica cosa certa è che mancano decine di milioni promessi all’inizio da tutti questi attori e che i biglietti sono stati venduti in media alla metà del prezzo previsto (17,5 euro invece di 35,5); che l’investimento comunque ha superato il miliardo di euro; che in effetti gli stranieri sono stai pochi; che tutti i budget previsti sono stati disattesi; che non ci sono stati certamente utili di gestione; che le ricadute sono quasi tutte milanesi, mentre altri Enti Locali hanno solo speso per partecipare; che il futuro del complesso è molto fumoso.

Per capire e valutare un po’ meno “a pelle” l’impatto dell’evento sull’economia italiana occorre attendere lo studio che la Camera di Commercio di Milano ha commissionato alla Bocconi.

Resta il fatto che i conti non sono ne chiari ne definiti, troppo incognite e questioni rimangono aperte, anche se va ricordata l’intesa positiva con l’Anac di Raffaele Cantone.

Molti fornitori e tutti i dipendenti avanzano crediti che non si sa come verranno pagati.

Sui grandi eventi, non solo in Italia, rimane sempre il dubbio sui i vantaggi diffusi che genera con le certezza di quelli riservati a chi li organizza e li realizza.

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

Menu Title