Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

PALUDE ITALIA

La situazione politica, povera di idee e, sopratutto di coraggio sta creando divisioni e malessere generale. In particolare un senso di declino irrecuperabile. Nasce spontaneo il populismo, la voglia di sognare soluzioni anche impossibili, ma in tanto degrado è meglio di niente. Se l’Europa ci lascerà liberi di continuare questo andazzo allora non ci resta che metterci nella mani del populismo autentico, quello dei Cinque Stelle, che hanno una caratteristica positiva, sono diversi e nuovi. Forse incompetenti, forse marionette, forse maldestri, certamente. Ma sono apparentemente gli unici in gradi di rompere con tutti gli apparati, clientelari e di potere, che strizzano l’Italia. Viviamo un crescente disagio sociale e una dilagante protesta per ora frazionata in mille rivoli. Assistiamo ad una classe politica senza idee serie e concrete, lacerata dai più bassi metodi di contrasto come la prepotenza, l’arroganza, la presunzione, i rancori, le furbizie mediatiche e i contenuti inconcludenti e plateali. Troppi anni di bizantinismo decadente, dove l’ipocrisia copre ogni verità e annega la realtà, dove il distacco crea disorientamento e impliciti continuano nei loro riti spartitori imperterriti.
Nessuno parla di come arginare il debito pubblico, la disoccupazione, il deficit infrastrutturale, il degrado morale, la legalità inceppata. Tutti hanno ricette illusorie che non risolvono questi problemi, anzi li complicano. Tutti parlano di una ripresa e di un futuro impossibili con le ricette annunciate. Tutti parlano di diminuire le tasse mentre aumentano le spese senza una logica di sistema e di programmazione integrata. Favori e regalie sono ancora le ricette effettive. Tutti parlano di riforme senza avere il coraggio di dire che ogni riforma nasconde sacrifici e prezzi da pagare. Si continua a creare aspettative che non si possono soddisfare con le risorse disponibili.
L’austerità e la miopoia dell’Europa esiste ma almeno contrasta l’allegria gestionale che ci ha regalato un debito pubblico spaventoso ed una iniquità sociale che vede pochi sempre più ricchi e troppi sempre più poveri, bloccando di fatto l’ascensore sociale che porterebbe nuove energie fresche nel sistema.
Occorre puntare sul tessuto economico che non ha debiti politici, non assistenziale, che tiene in piedi l’Italia. Se adottassimo l’efficienza ed il coraggio di queste imprese risolleveremmo l’Italia e daremmo nuovo slancio agli italiani depressi e sfiduciati. Occorre riconquistare energia per il sistema delle microimprese che tiene in piedi il minimo benessere diffuso con sacrifici insostenibili.
Occorre nuovo senso di responsabilità dell’interesse generale. Dire la verità e chiamare tutti solidalmente a lavorare per l’Italia avendo scoperto le carte ed evidenziato le sacche cancerogene che stanno crescendo senza sosta.
Ripristinare il senso civico eroso al limite della decenza significa permettere alla burocrazia di abbassare la guardia; analogamente ripristinare tempi ragionevoli alla giustizia, eliminando l’eccesso di “penale” a favore di sanzioni severe ed effettive di tipo economico per chi ruba e inganna, significa rivitalizzare la voglia di intraprendere.
Risanare il sistema bancario dal peso dei debiti “non performanti” è fondamentale per dare nuovo ossigeno all’economia. Significa anche concludere la fase di offesa al risparmio tradito da speculatori tagliaborse che hanno imperversato all’ombra della finanza innovativa.
Ridare valore redditizio al patrimonio pubblico ed alle risorse ambientali, oggi sottovalutate o sfruttate malamente a vantaggio di privati senza scrupoli.
Insomma le parole che dovrebbe adottare la politica dovrebbero essere coraggio e verità; coraggio di dire la verità e verità nell’avere coraggio di agire senza paura di non illudere l’elettorato, ridotto ormai a credere solo nel populismo.

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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