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Tempi d'incasso di bonifici e assegni


Una domanda fra le più frequenti che mi viene posta riguarda quanto tempo
occorre per l'incasso di un bonifico o di un assegno. Finora era difficile
rispondere puntualmente alla domanda, in quanto i tempi dipendevano da vari
fattori, non ultimo le regole della singola banca. Era poi difficile
spiegare nel caso di incasso assegno cosa si intendesse con i termini "in
piazza" o "fuori piazza".
A fare chiarezza sui tempi di incasso di assegni e bonifici ci hanno pensato
ora due diverse normative.

Larettiva europea 2007/64/CE sui Servizi di Pagamento (meglio nota come PSD
Paymente Service Directive) decreto 78/2009 convertito in legge 102/2009
(noto come Tremonti ter).
La prima individua i tempi massimi per l'incasso di un bonifico, la seconda
riguarda gli assegni.

Tempi per l'incasso dei bonifici
Dal 1° novembre è entrata in vigore la direttiva europea sui servizi di
pagamento: Direttiva europea 2007/64/CE sui Servizi di Pagamento o Paymente
Service Directive o PSD. Che cosa è la direttiva PSD? La PSD è una direttiva
europea approvata nel 2007 con l'obiettivo di creare un unico sistema di
pagamenti tra i paesi comunitari.
La direttiva è stata adottata dai 15 paesi che utilizzano l'euro, dai 12
paesi UE che usano valuta diversa dall'euro come per esempio Regno Unito e
Svezia, da altri 3 paesi non UE:Norvegia, Islanda, Liechtenstein.
Gli obiettivi della PSD sé quella di aumentare la concorrenza tra gli
operatori aumentandone la competitività; accrescere la trasparenza e
garantire parità di condizioni; che si intendono tradurre in:
diminuzione del costo per consumatore ed aumento delle possibilità di
scelta; autorizzazione di nuovi soggetti non bancari per l'esercizio di un
servizio di pagamento La "PSD" riguarda tutti i servizi di pagamento
(Bonifici, RID, RiBa, bollettini bancari, etc.), in Euro e nelle altre
valute degli Stati Membri dell'UE, esclusi i servizi che si basano su titoli
di credito (assegni, effetti cambiari, etc.).
Le novità introdotte dalla direttiva PSD dal 1° novembre nel dettaglio
riguardono:
- tempi di esecuzione: i bonifici nazionali e i bonifici all'interno dei
paesi aderenti alla direttiva PSD avranno tempi certi di esecuzione: in
particolare, se in Euro, saranno eseguiti entro un giorno lavorativo quando
disposti su canali a distanza ed entro due giorni lavorativi quando disposti
su un ordine cartaceo. Fino al 1° gennaio 2012, sarà possibile
contrattualmente concordare un termine di esecuzione diverso, che non può
comunque superare le tre giornate operative;
- aumento dei tempi per richiedere il rimborso dei pagamenti domiciliati: si
potrà richiedere lo storno di un pagamento legato ad una domiciliazione (es.
pagamento utenza telefonica) fino a 8 settimane dalla data di addebito; IBAN
come identificativo unico, abolizione delle vecchie coordinate bancarie: il
codice "IBAN" (International Bank Account Number) sarà adottato
definitivamente come "identificativo unico" per l'esecuzione dei bonifici
nazionali e non sarà più possibile eseguire bonifici nazionali sulla base
delle "vecchie" coordinate bancarie disponibilità dei fondi e data valuta:
per i fondi ricevuti da altra banca, la data di disponibilità e la data
valuta applicata al conto corrente coincideranno sempre con la stessa data
in cui è avvenuto l'accredito dei fondi sul conto della Banca;
- abolizione della data valuta antergata: non sarà più possibile chiedere
l'accredito dei fondi sul conto di un beneficiario con una data valuta
retrodatata rispetto alla data di disposizione dell'ordine (prassi della
cosiddetta valuta "antergata"). In altre parole le Banche non avranno la
possibilità, anche volendo, di anticipare la data valuta del beneficiario;
al massimo possono, su richiesta, far sì che il beneficiario ottenga la
stessa data valuta del giorno della disposizione, attraverso la
predisposizione di un bonifico urgente da eseguire entro lo stesso giorno
lavorativo in cui viene preso in carico l'ordine;
- abolizione della data valuta fissa per il beneficiario: non sarà possibile
inserire una data valuta fissa per il beneficiario. La data valuta sarà
individuata in base alla data di esecuzione a cui aggiungere i tempi di
esecuzione obbligatori indicati precedentemente (punto 1). Questo non vuol
dire che sarà Le banche in genere metteranno a disposizione la possibilità
di fare bonifici indicando la data di esecuzione (data di addebito) o la
data di valuta per il beneficiario. Solo che questa data valuta non potrà
essere antecedente alla data dell'inserimento più i giorni di esecuzione.
Restano ovviamente esclusi i bonifici esteri internazionali con paesi non
aderenti alla PSD. In questi casi i tempi per l'incasso di un bonifico
possono essere molto più lunghi, anche 10 giorni lavorativi.


Tempi per l'incasso degli assegni
La PSD come detto non si applica ai pagamenti tramite assegno, a questo
provvede il cosiddetto Tremonti Ter (decreto 78/2009 convertito in legge
102/2009). In base a tale decreto sempre dal 1° novembre i tempi massimi di
incasso degli assegni si ridurranno a:
- 3 giorni lavorativi per la data valuta degli assegni bancari e 1 per
quelli circolari;
- 5 giorni lavorativi per la messa a disposizione (data disponibilità) dei
fondi su conto corrente per gli assegni bancari, 4 per i circolari. Dal 1°
aprile anche per gli assegni bancari saranno necessari 4 giorni.
Considerando che in base ai dati ABI attualmente i tempi medi per la data
valuta sono rispettivamente di 5,6 e 3,1 giorni per gli assegni bancari e
circolari, mentre la data disponibilità è di 6,4 giorni, ci si può attendere
una riduzione dei tempi di circa due giorni.

Queste interventi legislativi possono sembrare di poca rilevanza, ma oltre a
fare trasparenza sui tempi di incasso e pagamento, permetteranno a molte
persone di evitare di andare in rosso sul conto corrente con i conseguenti
salassi commissionali.

 
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