Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

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RIMBORSI IVA: CORSIA PREFERENZIALE CON GLI E-PAGAMENTI

Magari ci sarà meno enfasi sui controlli ai commercianti che «battono» poco. Blitz come quelli di Cortina del Capodanno 2012 avranno forse meno senso. Ma anche con la fattura elettronica tra i privati che scatterà dal 2017 il vecchio scontrino fiscale non sarà facile da mandare in pensione, nonostante i commercianti e gli esercenti stiano già da ieri festeggiando il suo auspicato trapasso. La fatturazione elettronica tra privati, che entra immediatamente nelle banche dati dell’Agenzia delle Entrate, mettendole a disposizione uno strumento di controllo formidabile, sarà infatti solo facoltativa, perché le regole Ue impediscono di renderla obbligatoria. E fintanto che ci sarà anche un solo commerciante che preferirà continuare con il sistema attuale, con la trasmissione quotidiana telematica dei corrispettivi, scontrini e registratori di cassa resteranno. Anche perché gli scontrini restano pur sempre la «prova» di un acquisto e valgono per la garanzia sulle merci. Gli incentivi alle imprese, ai professionisti e ai commercianti perché adottino la fattura digitale sono comunque rilevanti. Chi decide di aprire un canale telematico con il fisco potrà evitare la trasmissione quotidiana dei corrispettivi, non avrà più incombenze con lo spesometro e potrà contare su una corsia privilegiata per i rimborsi dell’Iva. Non solo. Alle imprese che sceglieranno la fatturazione elettronica e aderiranno al nuovo regime di trasparenza che il governo sta mettendo a punto, che prevede la tracciabilità di tutti i pagamenti ricevuti, il fisco concederà anche una riduzione delle annualità passate accertabili dagli ordinari quattro anni, a tre.

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