Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

RISCHI COLLATERALI DEL DIGITALE

Internet nasconde diversi rischi, anche criminali, che occorre esplorare per poterli prevenire e contrastare. Sono criticità che la legge ancora non ha regolato (nel rispetto della libertà fondante della rete) e che, quindi, sono soggetti a interpretazioni talvolta anche arbitrarie. Solo i crimini informatici inerenti operazioni illegittime nei sistemi tecnologici trova un basilare trattazione giuridica.

La diffamazione digitale, ad esempio, non trova riferimenti nella normativa analogica (giornali e tv) perché non è facile individuare il responsabile del sito (sopratutto per il carattere transnazionale della rete che rende incerta l’individuazione del giudice territorialmente competente, ove non sussiatno difformità normative tra Paesi) e ancora meno ottenere eventuali risarcimenti. In casi particolarmente gravi si può ottenere l’oscuramento sul territorio italiano di siti localizzati su server italiani.

La libertà di espressione corre parallela alla carenza di regole professionali che invece i medio analogici garantiscono meglio. Senza concorso diretto al reato i responsabili del sito, ove evidenti, non rispondono di quanto pubblicato. I rete ognuno è responsabile de quello che dice e fa.

Tenendo presente che, secondo la Cassazione, gli interventi in rete, in numero sproporzionato rispetto a quelli tradizionali, «sono caratterizzati, agli occhi dei frequentatori, da un’elevata dose di soggettivismo e di relatività, se non di deliberata unilateralità o di assoluta estemporaneità», ogni reazione non può che essere analoga, poiché l’effetto lesivo della reputazione non ha sufficiente rilevanza giuridica, più vicina la diritto di critica individuale senza obbligo di rendicontazione e verifica. Il fatto dell’anonimato e della quantità riducono la credibilità di quanto asserito. Questo non significa che non debba essre monitorato e gestito con la dovuta attenzione e con adeguata professionalità. Analogo alla diffamazione il messaggio minaccioso e minatorio di minacce; oppure  l’aggiotaggio informatico, ossia la manipolazione del mercato; colpisce anche, infine la violazione della privacy” il cui concetto nella società dell’informazione è destinato a mutare radicalmente.

In definitiva, in questa fase di incerta transizione, la difesa della propria reputazione richiede una costante attenzione ed un continuo monitoraggio in modo da non trovarsi colpiti e danneggiati seriamente senza la possibilità di ottenere tutela legale.

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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