Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

Statuto

Approvato con modificazioni nell’Assemblea straordinaria del 14 GENNAIO 2016 con modifiche per la fluida gestione dopo i primi otto anni di attività.

Articolo 1.
E’ costituita, con sede in Roma 00186, VIA Mole dei Fiorentini 1, l’Associazione “COMITAS – Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo – in forma abbreviata COMITAS è rivolta a tutti i soggetti, persone fisiche e giuridiche, professionisti ed aziende, anche in forma associata, che gestiscono attività economiche in genere, con partita IVA.
Essa si propone, nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati, di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale e di arrecare benefici ai Soci in ragione di condizioni economiche, finanziarie e normative che li vede svantaggiati rispetto alla corretta concorrenza e difesa legale verso i poteri forti dell’economia e della finanza.
Il COMITAS è Associazione di fatto, apartitica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro regolata a norma del codice civile, nonché del presente Statuto.
Ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n. 383 i proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette; è altresì d’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
L’Associazione è da iscrivere al Registro Nazionale delle Associazioni di promozione sociale, con domanda al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Dipartimento delle Politiche Sociali e Previdenziali – Direzione Generale per il volontariato, l’associazionismo sociale e le politiche giovanili.

Articolo 2.
Il COMITAS si pone come punto di riferimento per gli Associati, per:
– tutela dei diritti e la cultura dei doveri, secondo i parametri di qualità della gestione e di rispetto della persona e dell’ambiente, garantendo al contempo la massima economicità ed efficienza;
– l’organizzazione di iniziative comuni per l’affermazione di interessi condivisi;
– gestione di servizi, utili allo sviluppo dell’attività, alla tutela dei diritti, alla assistenza per la formazione e la qualificazione delle risorse umane;
– la promozione di comportamenti affidabili nei confronti dei consumatori;
– diffusione della cultura della responsabilità sociale, amministrativa e dell’etica d’impresa;
– diffusione della cultura della conciliazione/ADR (Alternative Dispute Resolution) con il consumatore. In particolare in materia di ADR anche secondo le normative europee e sulla base dei principi che si confanno alle raccomandazioni 98/257 e 2001/310 Ce della Commissione e della risoluzione del Consiglio dell’Unione Europea 200/c 155/01; più specificatamente intende:
– ampliare la conoscenza della conciliazione e della composizione extragiudiziale delle controversie, attraverso contatti fra gli attori del mondo della produzione e dei servizi, con particolare riferimento al commercio, con quelli del consumo;
– allargare ed informare la procedura di composizione extragiudiziale anche in via informatica ed telematica;
– proporsi come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l’ideale dell’educazione permanente (ECM) anche in tema di formazione e di conciliazione.

Articolo 3.
Il COMITAS, per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere, senza scopo di lucro e senza intraprendere attività commerciali, varie attività, sempre tramite professionisti convenzionati, in particolare:
1 – assistenza legale, per prevenire oltre che tutelare;
2 – assistenza manageriale per ottimizzare la nascita, la crescita e l’affermazione dell’impresa;
3 – sensibilizzazione alla responsabilità sociale e amministrativa;
4 – attività editoriale: pubblicazione di bollettini, di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute e di libri;
5 – attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, incontri anche con le varie categorie di rappresentanza.

Articolo 4.
Il COMITAS è rivolto a tutti i soggetti di cui all’Articolo 1 che sono interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui all’Articolo 2, che concordano nel perseguirli nei modi indicati all’Articolo 3 e ne condividono lo spirito e gli ideali.
I Soci sono: partecipanti, ordinari, onorari.
– i Soci partecipanti sono quelli che concorrono alla elaborazione progettuale del programma ed allo sviluppo dell’attività, nonché al mantenimento dell’Associazione attraverso la corresponsione annuale di una quota associativa stabilita dal Consiglio Direttivo.
– i Soci ordinari sono quelli fruiscono dei servizi dell’Associazione senza partecipare alla elaborazione progettuale del programma ed allo sviluppo dell’attività; anch’essi corrispondono una quota associativa stabilita dal Consiglio Direttivo.
– i Soci onorari sono quelli che hanno contribuito in maniera determinante, con il loro sostegno ideale e/o economico, alla affermazione dell’Associazione.
Le quote o i contributi associativi possono essere pagati anche mediante fornitura di beni, servizi, attività e merci e non sono trasmissibili.

Articolo 5.
L’ammissione dei Soci partecipanti è deliberata dal Presidente e/o dal Consiglio Direttivo, previa partecipazione effettiva alla elaborazione progettuale del programma ed allo sviluppo dell’attività.
L’ammissione dei Soci ordinari è deliberata del Presidente e/o dal Consiglio Direttivo.
E’ ammessa anche l’iscrizione temporanea. Contro il rifiuto di ammissione come Socio ordinario è ammesso appello, entro 30 giorni, al Presidente, che ripropone al Consiglio Direttivo la candidatura; l’esito del verdetto è definitivo.

Articolo 6.
Tutti i Soci sono tenuti a rispettare le norme del presente Statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dal Consiglio Direttivo o dal Presidente. In caso di comportamento difforme il Consiglio Direttivo dovrà intervenire ed applicare l’espulsione, previo richiamo scritto a rivedere il pregiudizio repentinamente.
I Soci espulsi possono ricorrere contro il provvedimento entro trenta giorni con memoria scritta rivolta al Presidente, che ripropone al Consiglio Direttivo la candidatura; l’esito del verdetto è definitivo.
Tra i Soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative.
È espressamente esclusa ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa. La qualità di socio si perde oltre che per espulsione, per decesso, cancellazione dalla Camera di Commercio/Partita IVA, dimissioni, morosità.

Articolo 7.
Ai Soci partecipanti spetta il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
Il diritto di voto non può essere escluso neppure in caso di partecipazione temporanea alla vita associativa.
I Soci ordinari ed onorari non partecipano alle Assemblee e non hanno diritto di voto.

Articolo 8.
L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle attività da:
a) quote e contributi degli associati;
b) eredità, donazioni e legati;
c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
d) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
e) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
f) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
g) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale che, ove ricorra una attività commerciale, la stessa sia assolutamente occasionale e temporanea.

L’Associazione è tenuta per almeno tre anni alla conservazione della documentazione, con l’indicazione dei soggetti eroganti, relativa alle risorse economiche di cui al comma 1, lettere b), c), d), e), nonché, per le risorse economiche di cui alla lettera g), della documentazione relativa alle erogazioni liberali se finalizzate alle detrazioni di imposta e alle deduzioni dal reddito imponibile di cui all’articolo 22 della Legge 7 dicembre 2000, n. 383.
Il primo cespite è costituito dalle quote associative annuali, stabilite dal Consiglio Direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’Assemblea, che ne determina l’ammontare.
Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall’Assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con finalità statuarie.

Articolo 9.
L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo deve redigere il rendiconto economico finanziario.
Il rendiconto economico finanziario deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di aprile.
Esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.

Articolo 10.
Gli organi dell’Associazione sono:
– l’Assemblea dei Soci partecipanti;
– il Presidente;
– il Consiglio Direttivo;
– il Segretario Organizzativo.

Articolo 11.
L’Assemblea dei Soci partecipanti è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i Soci partecipanti, ognuno dei quali ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore della quota; non hanno diritto di voto i Soci ordinari e i Soci onorari.
L’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei Soci partecipanti.
In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei Soci partecipanti e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.
L’Assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza e con il voto favorevole della maggioranza dei Soci e in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.
La convocazione va fatta con avviso pubblico affisso all’albo della sede almeno 15 giorni prima della data dell’Assemblea; è valida la convocazione per posta elettronica ove l’indirizzo venga rilasciato alla segreteria.
Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale.
Tra i Soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. È espressamente esclusa ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa. La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni e per morosità o indegnità; la morosità e la indegnità sono sancite dall’assemblea dei Soci.

Articolo 12.
L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
– elegge il Consiglio Direttivo;
– approva il rendiconto economico finanziario;
– approva eventualmente il regolamento interno.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e l’eventuale scioglimento dell’Associazione.
Per ogni seduta l’Assemblea elegge un Presidente ed un Segretario che dovranno sottoscrivere il verbale finale.

Articolo 13.
Il Consiglio Direttivo è composto da tre membri, eletti dall’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti tutti e tre i membri. I membri del Consiglio Direttivo svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica fino a revoca.
Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall’Assemblea con la maggioranza di due-terzi dei Soci partecipanti. Ai membri del Consiglio Direttivo, come a tutti i Soci, è ovviamente consentito l’espletamento di attività professionale e/o imprenditoriale a favore dell’Associazione e/o dei suoi Soci, sempre senza conflitto d’interessi.

Articolo 14.
Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo, sostitutivo del Presidente, che si riunisce quando è convocato dal Presidente; può essere anche convocato da almeno il trenta per cento dei Soci su richiesta motivata.
Il Consiglio Direttivo ha i poteri di ordinaria amministrazione ove il Presidente non vi provveda direttamente ed autonomamente.

Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:
– predisporre gli atti da sottoporre all’Assemblea;
– formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione, così come raccolte dai Soci partecipanti;
– elaborare il rendiconto economico finanziario, che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno;
– elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo;
– stabilire gli importi delle quote annuali delle varie categorie di Soci.

Articolo 15.
Il Presidente è nominato dall’Assemblea dei soci partecipanti e dura in carica fino a revoca; il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti.
Egli convoca e presiede il Consiglio Direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali, procedure ad incassi e pagamenti.
Conferisce ai Soci procura speciale per la gestione di attività varie. Ove il Presidente, ai sensi del comma precedente, deleghi ad un socio una parte non marginale dei suoi poteri si configura il ruolo di Segretario Generale che dura in carica come designato dal Presidente.
Per gli atti gestiti in funzione della delega il Segretario Generale è responsabile di fronte a terzi, come rappresentante legale.
L’Associazione è rappresentata in giudizio dai soggetti ai quali è conferita la rappresentanza legale. Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’Associazione i terzi creditori devono far valere i loro diritti sul patrimonio dell’Associazione medesima e, solo in via sussidiaria, possono rivalersi nei confronti delle persone che hanno agito in nome e per conto dell’Associazione.

Articolo 16.
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria.
Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad Associazioni con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità.

Articolo 17.
Tutte le cariche elettive sono gratuite.
Ai Soci compete solo il rimborso delle spese sostenute per l’adempimento degli incarichi ricevuti, regolarmente documentate e regolarmente autorizzate dal Presidente.

Articolo 18.
Qualunque controversia non disciplinare sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimesso al giudizio di un Collegio arbitrale che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedure, dando luogo ad un arbitrato irrituale.
Gli arbitri saranno scelti uno ciascuno dalle parti contendenti ed il terzo di comune accordo tra le medesime ovvero, in difetto, verrà nominato dal Presidente del TAR del Lazio.

Articolo 19.
In caso di scioglimento, cessazione o estinzione dell’Associazione per qualsiasi motivo verrà nominato dall’Assemblea un liquidatore, anche tra i membri del Consiglio Direttivo, con l’obbligo di devoluzione del patrimonio residuo, dopo la liquidazione, a fini di utilità sociale.
Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme di legge vigente in materia.

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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