Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

VERGOGNOSA ARROGANZA BANCARIA

L’Associazione Bancaria Italiana si dichiara “imbestialita” perché in Italia, con la nuova legge “bail in”, il salvataggio delle banche dissestate viene posto a carico del sistema bancario privato e non ricorrendo a soldi pubblici; sarebbero aiuti di Stato, non ammessi dall’Europa.
A sostegno della tesi “della legnata” si riporta polemicamente una recente sentenza della Corte Europea che ha ammesso il salvataggio di una banca tedesca con soldi pubblici che, pur costituendo aiuti di Stato, sono stati riconosciuti compatibili col mercato interno.
Non vogliamo entrare nella questione europea.
Vogliamo solo ricordare che a subire le perdite sono “ingiustamente” anche gli azionisti e gli obbligazionisti, attoniti e impotenti di fronte all’azzeramento dei loro investimenti “stornati” per coprire le perdite di bilancio e le sofferenze. Insomma pagano i privati che hanno rivolto i loro risparmi in depositi o acquistando azioni e obbligazioni, privati che non c’entrano niente con la mala gestione.
Le banche italiane sono, come in troppi altri settori, gestite come una consorteria autoprotettiva, molto sostenute dalla politica, molto più che i risparmiatori. Ignorare questo è la vera “legnata” all’equità del mercato e alla tutela dei risparmiatori.
Perché mai l’ABI, che certamente ne era a conoscenza, ha coperto e non è intervenuta in tempo a contrastare le male gestioni?
Saranno pure “grandi e assai onerosi gli sforzi che le banche in Italia assumono ulteriormente per salvare le banche in disseto”; rimane scandaloso da parte del sistema bancario pretendere comportamenti europei “senza privilegi o discriminazioni per alcune” mentre si dimentica la tagliola imposta agli ignari risparmiatori, un vero atto  di gravissima ed indecente privilegio per le banche e discriminazione per il risparmio.

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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