Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

ANTITRUST, RICICLO IMBALLAGGI PRIMARI – CONDOTTE ABUSIVE COREPLA

L’11 febbraio 2019 il consorzio CORIPET, sistema autonomo nel settore della gestione dei rifiuti derivanti da imballaggi primari in plastica (e più specificamente in PET1), riconosciuto ai sensi dell’art. 221 del Decreto Legislativo n. 152/06 (Testo Unico dell’Ambiente, di seguito anche “TUA”), con decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (di seguito “MATTM”) del 24 aprile 2018 (RIN-DEC n. 58) ha segnalato all’Autorità alcune condotte poste in essere dal Consorzio Nazionale Imballaggi (di seguito, “CONAI”), dal Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio ed il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica (di seguito, “COREPLA”), nonché da ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), in presunta violazione della normativa antitrust.
CORIPET ha, in particolare, segnalato una serie di condotte, assunte successivamente al decreto di riconoscimento ministeriale, ostative alla propria operatività da parte sia di ANCI, che avrebbe ingiustificatamente dilatato i tempi di un proprio accordo con CORIPET, necessario ai fini del riconoscimento definitivo di detto sistema autonomo, sia del sistema di filiera CONAI-COREPLA. Più precisamente, come emerge dall’analisi dei fatti segnalati, COREPLA avrebbe posto in essere diversi comportamenti con il fine specifico di impedire l’operatività del consorzio, negandogli ogni possibilità di avere accesso a quella parte della raccolta differenziata dei contenitori in PET attribuibile all’immesso al consumo dei propri consorziati. Tale condotta avrebbe avuto luogo pur a fronte della circostanza per cui le aziende consorziate in CORIPET, avendo individuato in quest’ultimo e non più in COREPLA il soggetto cui affidare l’attività di avvio al riciclo in ottemperanza agli obblighi dell’Extended Producer Responsibility (“EPR”), da inizio 2019, versino a CORIPET il contributo ambientale (cd. CRC contributo di recupero CORIPET), conformemente a quanto previsto dal TUA, con corrispondente cessazione del pagamento del CAC – contributo ambientale CONAI – a favore di CONAI/COREPLA.
In pari data, inoltre, CORIPET ha chiesto all’Autorità l’adozione di misure cautelari, in considerazione dell’asserita anticoncorrenzialità delle condotte segnalate, nonché della necessità di intervenire tempestivamente, tenuto conto che, in base a quanto previsto nel decreto del MATTM, il riconoscimento definitivo del sistema consortile “è soggetto alla verifica di funzionamento del sistema svolta in condizioni di effettiva operatività” nei primi due anni successivi alla notifica del decreto stesso, uno dei quali è già trascorso.
Con riferimento alle condotte poste in essere da COREPLA, l’Autorità ritiene che ricorrano i presupposti per un intervento cautelare, ai sensi dell’articolo 14-bis della legge n. 287/90, introdotto dalla legge n. 248/06, il quale prevede che: “Nei casi di urgenza dovuta al rischio di un danno grave e irreparabile per la concorrenza, l’Autorità può, d’ufficio, ove constati ad un sommario esame la sussistenza di un’infrazione, deliberare l’adozione di misure cautelari”. In particolare, quanto alla sussistenza del fumus boni iuris, si osserva che le considerazioni supra svolte evidenziano la probabilità della sussistenza delle condotte abusive poste in essere da COREPLA e del loro effetto lesivo sulla concorrenza.
Quindi l’Autorità ha deliberato l’avvio dell’istruttoria, ai sensi dell’articolo 14, della legge n. 287/90, nei confronti del Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio e il Recupero degli Imballaggi in Plastica (COREPLA), per accertare l’esistenza di violazioni dell’articolo 102 TFUE

TESTO INTEGRALE: A531 – RICICLO IMBALLAGGI PRIMARI/CONDOTTE ABUSIVE COREPLA Provvedimento n. 27662 – Bollettino Settimanale Anno XXIX – n. 19

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