Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

ATTENTI ALL’EURO

Il vantaggio di uscire dall’euro si esaurisce alla maggiore flessibilità che una nuova lira permetterebbe, cioè inflazione e cambio instabile, quindi imprevedibile; laddove inflazione e svalutazione nascondono una vera e propria tassa occulta.

Dobbiamo prendere atto che l’euro è una occasione che solo l’Italia ha sfruttato male; i vantaggi procurati (minori costi del denaro, maggiore credibilità per il debito pubblico, regole di riferimento su cui orientarsi, export facilitato, soprattutto stabilità) hanno generato risorse (solo gli interessi sul debito pubblico erano superiore al 10%, oggi è sotto il 2%) che sono state impiegate per la spesa pubblica corrente e non per investimenti infrastrutturali o produttivi, per cancellare tasse come quelle sulle case, per erogare bonus di ogni tipo, per mantenere un welfare da paese ricco.

Il nostro Paese, che ha un’economia trasformatrice, non può avere una finanza a rischio per mantenere una posizione affidabile nella filiera del mercato globale. Quindi l’euro non va toccato mentre va toccata la vecchia struttura appesantita da clientele, privilegi, sprechi ed inefficienze.

Ben poco è stato fatto per correggere i soliti ostacoli alla crescita come la burocrazia, il nanismo capitalistico, la corruzione di una classe dirigente modesta, l’economia sussidiata, la giustizia appesantita (da leggi ingarbugliate, da un esercito di avvocati famelici, da una litigiosità eccessiva) L’euro non ha colpe se non c’è stata un serio abbattimento degli ostacoli.

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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