Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con ConsumerLab.it

ATTENZIONE! NUOVA SCIAGURA ECONOMICA SULLA TESTA DEGLI ITALIANI.

Dal 1° Gennaio 2021 cambieranno le regole per gli addebiti di utenze e RID in conto corrente.

Entrerà in vigore una normativa dettata dall’EBA (European Banking Authority), l’autorità bancaria europea per allineare tutti i paesi europei alle stesse norme in materia bancaria.

Come spesso accade, il nostro Paese non ha le stesse regole vigenti negli altri Paesi e non ha la stessa forza economica della Germania, della Francia e via discorrendo.

Mentre negli altri paesi del Nord Europa non è prevista la possibilità del correntista di andare in rosso sul conto corrente, dai noi le banche, per motivazioni di vario tipo, consentono ai clienti di utilizzare il conto corrente anche in assenza di provvista, salvo poi chiedere il rientro dopo qualche giorno maggiorando le somme utilizzate con gli interessi passivi, le varie commissioni CIV e quant’altro. Sistema che comunque è stato di aiuto ai correntisti nella momentanea  carenza di liquidità.

Da Gennaio 2021 le banche saranno dotate di sistemi automatici che, pur volendo, non potranno consentire più questa operatività e quindi non verranno pagate le utenze, le rate dei mutui in scadenza, i RID di ogni tipo.

Inoltre, se il correntista non dovesse poter rientrare nel breve termine, il mancato pagamento di anche soli €100,00 protratto per tre mesi, comporterà la segnalazione del nominativo presso la Centrale dei Rischi di  Bankitalia ed altre banche dati (Crif ,Experia etc.) determinando la epurazione del cliente dal sistema del credito bancario per i seguenti 36 mesi il ché, in soldoni, equivale a dire che non si potrà neanche più comprare il telefonino o un elettrodomestico a rate!

IL pericolo ed il relativo danno sono smisurati. Le segnalazioni pregiudizievole nelle banche dati verranno estese a tutta la filiera, non solo quindi alle imprese del gruppo a cui appartiene il cliente irregolare ed ai sui co-obbligati o cointestatari (entrambe i titolari di un conto familiare, ad esempio) ma addirittura alle imprese, anche se non collegate, ma connesse sotto il profilo economico o industriale, quello della filiera: clienti e fornitori. Ciò comporterà oltre al fallimento del 80% delle imprese italiane, anche l’aumento del contenzioso tra aziende per essere state “travolte” nel defoult dai propri fornitori o committenti irregolari nei pagamenti.

I banchieri europei, dal canto loro, hanno inserito nella Direttiva l’obbligo delle banche di azzerare in tre o nove anni le posizioni in sofferenza che verranno svendute al mercato degli  NPL, mercato già molto florido.

Sarà quindi sempre più imprescindibile la conservazione in azienda di tutta la documentazione bancaria, contrattuale e contabile risalente all’apertura dei rapporti bancari; il contenzioso, a seguito delle compravendite dei crediti deteriorati, aumenterà a dismisura ed i correntisti potranno sperare di sopravvivere solo se avranno  custodito la documentazione come un vero tesoretto e si affideranno a professionisti di comprovata esperienza nel contezioso bancario.

Avv. Gaia D’Elia

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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