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Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

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Aumento IVA, Comitas lancia l’allarme: addio a 349 euro annui e rischio chiusura per 50.000 negozi

Stop all’aumento dell’aliquota ordinaria Iva, autentica disgrazia per cittadini e imprese. L’associazione italiana delle microimprese Comitas lancia l’allarme (ecco il comunicato stampa ufficiale): con lo scatto dell’imposta sul valore aggiunto dal 21 al 22 per cento, in programma il prossimo luglio 2013, le famiglie italiane composte da 5 persone registreranno una stangata da 349 euro annui. Anche i consumi subiranno inevitabilmente una contrazione, con una diminuzione prevista tra il 2,5% e il 3%.
Una bastonata per tutti, dai consumatori alle imprese. Secondo i calcoli dell’Associazione, anche i nuclei familiari meno numerosi dovranno dire addio a qualche centinaio di euro. “Le famiglie con 4 componenti dovranno sobbarcarsi una maggiore spesa di circa 279 euro annui, contro i 209 euro di un nucleo di 3 persone”.
A pagare saranno gli esercizi commerciali e le piccole e medie imprese. Il calo dei consumi di 2,5/3 punti percentuali costringerà alla chiusura ben 50.000 negozi solo nell’esercizio in corso. Pesano “il prezzo di acquisti costantemente in declino e potere d’acquisto degli italiani ridotto al lumicino”.
Solo qualche giorno fa, il premier Enrico Letta aveva parlato di ‘auspicabile’ fermo all’aumento dell’Iva. Come sottolineato nelle scorse settimane, le analisi della vigilia parlano di conseguenze catastrofiche o poco sostenibili per il tessuto economico italiano e all’orizzonte c’è inoltre una possibile diminuzione del gettito erariale pari a 300 milioni di euro (analisi Confesercenti). 
 
Link: http://it.ibtimes.com/articles/49553/20130527/aumento-iva-consumi-pmi-imprese-consumatori-letta.htm

Fonte: IBTimes Italia

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