Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

BANCHE, COMITAS (MICROIMPRESE) DENUNCIA: DIVARIO ECCESSIVO TRA TASSO D’INTERESSE STATISTICO E TASSO REALE

PER PICCOLE IMPRESE CREDITO A CONDIZIONI SEMPRE PIU’ SVANTAGGIOSE

Secondo la Banca d’Italia il costo medio dei nuovi prestiti alle imprese è al 3,5 per cento; i tassi medi applicati ai finanziamenti di ammontare superiore a un milione di euro e a quelli fino a un milione si sono attestati, rispettivamente, al 2,9 e al 4,4 per cento. Il divario tra il costo dei finanziamenti alle imprese italiane e a quelle dell’area dell’euro è lievemente diminuito, a 80 punti base in febbraio.

Tuttavia, da un’indagine condotta nei giorni scorsi dall’associazione delle microimprese COMITAS presso 350 piccole attività, è emerso che il tasso di interesse “reale” risulta almeno il doppio rispetto a quanto rilevato da Bankitalia, senza considerare i vari costi accessori, come le commissioni e le competenze diverse dall’interesse, che gravano tra l’1 e il 2 per cento.

Sempre secondo la Banca d’Italia nel primo trimestre dell’anno la percentuale netta di imprese che riporta difficoltà di accesso al credito è rimasta pressoché invariata al 27,7 per cento; nell’indagine mensile dell’Istat tale percentuale si è ridotta al 25,7 per cento in marzo, dal 29,6 di febbraio (era pari al 30,1 a dicembre del 2012).

Dalla nostra indagine emergono però risultati ben più negativi – prosegue Comitas – per le piccole imprese la difficoltà di accesso al credito oscilla tra il 45 e il 48 per cento, con una tendenza all’aumento. Le microimprese italiane subiscono quindi statistiche tipo “pollo di Trilussa” (se qualcuno mangia due polli, e qualcun altro no, in media hanno mangiato un pollo a testa) perché le condizioni loro riservate sono assai più svantaggiose rispetto alla media risultante delle statistiche ufficiali.

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

Menu Title