Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

CAGLIARI: BANCA CONDANNATA A MAXI-RISARCIMENTO PER AVER IMPOSTO INTERESSI ILLEGITTIMI

IMPRENDITORE SARDO ASSISTITO DA COMITAS OTTIENE LA RESTITUZIONE DI QUASI 60.000 EURO INGIUSTAMENTE VERSATI ALL’ISTITUTO A PARTIRE DAL 1989

COMITAS OFFRE ASSISTENZA LEGALE AI PICCOLI IMPRENDITORI PER AVVIARE ANALOGHE AZIONI

Comitas, l’associazione delle microimprese italiane, ha vinto una importante battaglia legale contro la Banca di credito sardo in favore di un imprenditore di Oristano che, a causa degli elevati costi imposti dall’istituto di credito, è stato costretto a chiudere la sua azienda.

Il Tribunale di Cagliari, infatti, ha accolto le richieste di Comitas che chiedeva di condannare la banca a restituire all’imprenditore le somme illegittimamente incassate a titolo di interessi anatosistici, interessi uso su piazza, commissione di massimo scoperto e giorni valuta, relativamente a un conto aperto fin dal lontano 1989.

In tale anno infatti Giorgio, questo il nome dell’imprenditore, apriva presso la sede di Oristano della banca un rapporto di conto corrente con annessa apertura di credito mediante affidamento con scopertura sul c/c. Durante gli anni l’istituto applicava su tale conto interessi ultralegali non pattuiti, commissioni di massimo scoperto, rimborsi forfettari, cambio delle valute al fine di far maturare maggiori interessi passivi, voci di debito mai concordate. Nel 2011 l’imprenditore decide di rivolgersi a Comitas e, attraverso l’Avv. Gaia D’Elia, legale dell’associazione delle microimprese, intenta causa risarcitoria nei confronti della banca.

Oggi arriva la clamorosa decisione del Tribunale i Cagliari (giudice dott. Andrea Bernardino) che ha emesso una ordinanza esecutiva di condanna nella quale si legge:

“…dichiarata la nullità della previsione negoziale di capitalizzazione trimestrale, per contrasto con il divieto di anatocismo stabilito dall’art. 1283 cod. civ, gli interessi a debito del correntista devono essere calcolati senza operare alcuna capitalizzazione”.

Pertanto il Tribunale:

“condanna la Banca di credito sardo spa a pagare a Giorgio ai sensi dell’art. 2033 c.c. la somma di 59.602,45 euro oltre interessi al tasso legale ;

condanna la Banca di credito sardo Spa a pagare a Giorgio a titolo di refusione delle spese processuali, la somma di euro 564,74 per spese vive e di euro 5.000,00 per compensi professionali”.

Si tratta di una sentenza importante perché riconosce l’illegittimità dei comportamenti degli istituto di credito, che per anni hanno spremuto come limoni le piccole imprese attraverso l’imposizione di commissioni e interessi ingiustificati – afferma Comitas – Ora tutti i piccoli imprenditori che si trovino in analoghe situazioni possono rivolgersi alla nostra associazione per valutare azioni risarcitorie contro le banche

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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