Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

Comitas parla di “emergenza nazionale” e chiede assistenza agli imprenditori in difficoltà

Negli ultimi quattro anni “i suicidi
dovuti a motivazioni economiche sono aumentati del 20-30%”. Lo
dice l’associazione delle microimprese italiane Comitas, che sul
fenomeno dei suicidi in Italia ha realizzato un approfondito
studio, confermando i dati diffusi oggi dall’Osservatorio
nazionale sulla salute nelle regioni italiane.
“I suicidi in Italia non sono aumentati, semmai sono diminuiti: tuttavia – spiega Comitas – sono cambiate profondamente le motivazioni alla base di un gesto così estremo. E’ cresciuto infatti in modo allarmante il numero dei suicidi per cause economiche, al punto che oggi nel nostro paese siamo di fronte ad una vera e propria ’emergenza nazionale’. Non passa giorno senza che i giornali ci riportino i casi di piccoli imprenditori e titolari di attività i quali, schiacciati dai debiti o in gravi difficoltà economiche, decidono di togliersi la vita. Ma il dato davvero preoccupante – prosegue l’associazione – è quello che vede circa 2/3 dei suicidi registrati ogni anno in Italia rimanere ‘non classificati’, ossia senza motivazione certa. Proprio tra questi si nascondono i veri numeri del fenomeno ‘suicidi economici’ nel nostro paese”.
Comitas “torna a chiedere a gran voce assistenza economica e psicologica da parte dello Stato agli imprenditori in difficoltà, attraverso sportelli ad hoc nei Comuni e presso le Camere di Commercio, allo scopo di evitare che il fenomeno dei suicidi economici si trasformi in una ‘strage degli innocenti'”.
Oggi a Roma al policlinico universitario “Agostino Gemelli” è stato presentato un “Rapporto Osservasalute 2012. Stato di salute e qualità dell’assistenza nelle Regioni italiane”. Dal rapporto emerge che anche quest’anno in Italia prosegue la tendenza in aumento dei suicidi: sono gli uomini a togliersi più spesso la vita con una media di oltre tre per ogni quattro casi. Nel biennio 2008-2009 il tasso medio annuo di mortalità per suicidio era pari a 7,23 per 100.000 residenti dai 15 anni in su. Nel 77% dei casi il suicida è infatti un uomo. Il tasso di mortalità è pari a 12,05 (per 100.000) per gli uomini e a 3,12 per le donne. Continua anche il trend di aumento del consumo di farmaci antidepressivi, il cui il volume prescrittivo è in continuo aumento negli ultimi 10 anni: nel 2011 il consumo di farmaci antidepressivi è di 36,1, contro un consumo di 8,18 nel 2000.
Dopo il minimo storico raggiunto nel 2006 (quando sono stati registrati 3.607 suicidi) si evidenzia quindi una nuova tendenza all’aumento negli ultimi anni di osservazione (con 3.870 suicidi nel 2009). L’incremento registrato osservato negli anni più recenti si deve pressoché esclusivamente a un aumento dei suicidi tra gli uomini per i quali il tasso è passato da 11,70 (per 100.000) nel 2006 e nel 2007 a 11,90 (per 100.000) nel 2008 e 12,20 (per 100.000) nel 2009. L’aumento della mortalità per suicidio riguarda soprattutto gli uomini tra 25 e 69 anni.
Secondo il rapporto Osservasalute “l’aumento costante del tasso di suicidi negli ultimi anni può essere un segno, oltre che di patologia psichiatrica, del crescente disagio sociale e va monitorato con attenzione anche al fine di prevedere un rafforzamento delle attività preventive e della presa in carico sanitaria e sociale di soggetti a rischio”.
Per quanto riguarda il trend dell’utilizzo dei farmaci antidepressivi, secondo il dossier, difficilmente vedrà un’inversione di tendenza. Questo potrebbe essere imputato a due fattori principali. Il primo è la facilità di utilizzo della tipologia farmaceutica: “Infatti – spiega la professoressa Roberta Siliquini, ordinario di Igiene all’università di Torino – sempre più spesso le forme di depressione lievi vengono trattate dai medici di medicina generale senza il supporto specialistico, motivo per cui senza un adeguato controllo il volume di farmaci prescrivibili, tramite il SSN, potrebbe essere destinato a crescere, con relativo aumento della spesa. Il secondo, e forse di maggior importanza, dipende dalle ultime stime dell’organizzazione mondiale della Sanità dalle quali emerge che, nel 2020, la depressione sarà la seconda causa di morte nei Paesi occidentali, con crescente e continuo utilizzo dei farmaci correlati”.

Link: http://www.ilmondo.it/top10/2013-04-29/4-anni-30-suicidi-economici-comitas-quot-strage-innocenti-quot_189611.shtml

Fonte: Il Mondo

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