Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

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CRISI: A FINE 2012 DIFFICOLTA’ NEL CHIUDERE I CONTI PER 1,5 MILIONI DI MICROIMPRESE

120.000 ATTIVITA’ NON RIESCONO A PAGARE LE BOLLETTE, E 32.500 SONO GLI SFRATTI PER MOROSITA’ SOLO NEGLI ULTIMI 6 MESI

In prossimità della fine dell’anno quasi un terzo delle microimprese (circa 1,5 milioni di attività) ha serie difficoltà nella chiusura dei conti. L’allarme è lanciato oggi da Comitas, l’associazione delle piccole e microimprese italiane.
L’esborso per le tredicesime e per gli acconti fiscali ha creato seri problemi economici – spiega Comitas – al punto che un numero enorme di microimprenditori (tra 800.000 e 1.000.000) non arriva “veramente” a maturare utili come uno stipendio medio, con conseguente caduta nella trappola dell’evasione allo scopo di trovare risorse per far sopravvivere la propria attività.
I tempi di pagamento sono addirittura rallentati perché, in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo di saldare le fatture entro 30/60 giorni, le imprese committenti, solitamente maggiori, ritardano i pagamenti in corso per mantenere liquidità in portafoglio. Le banche poi hanno ulteriormente stretto la cinghia del credito, con riduzione fino al 20%.
Ma il dato che attesta la crisi delle piccole e microimprese italiane è anche quello relativo alle difficoltà nei pagamenti di bollette e affitti. Negli ultimi mesi circa 120.000 utenze (luce, gas, comunicazioni, ecc.) riferite ad attività aziendali sono state interrotte a causa dei mancati pagamenti delle bollette – spiega Comitas – mentre 32.500 sono gli sfratti per morosità notificati negli ultimi sei mesi a microimprese, decretando di fatto la morte dell’attività.
“Siamo alla resa dei conti e il 2013 si annuncia davvero oscuro per le piccole imprese italiane che hanno consumato riserve e margini accumulati in anni di sacrifici – afferma il Presidente Comitas, Francesco Tamburella – La ripresa e lo sviluppo non possono ignorare questa importante realtà, senza la quale l’economia italiana procederebbe a passo di lumaca”.

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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