Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

Hanno chiuso 3.032 imprese

Sono state 2.830 nel 2012 e 2.699 nel 2013 le imprese registrate nel Trapanese dove il numero delle chiusure è stato di gran lunga superiore: 3.006 nel 2012 e 3.032 nel 2013. A tracciare il preoccupante quadro è stata la Cisl Palermo Trapani, nel corso dell’attivo territoriale del sindacato svolto nel capoluogo regionale e al quale hanno preso parte, tra gli altri, i segretari nazionali di Cisl Funzione pubblica e Fim Federazione metalmeccanici, Giovanni Faverin e Giuseppe Farina regionale della Cisl Mimmo Milazzo e provinciale Maurizio Bernava. «La disoccupazione secondo i dati Istat – spiegano i sindacalisti – ha raggiunto nell’ isola il 21%, ma a Trapani si attesta al 22,5, mentre gli occupati sono pari al 39,8. Ad allarmare è la disoccupazione giovanile salita al 46,8, dato che supera il 50% se si guarda agli under 25. Solo a Trapani, rispetto al 2012, ci sono 7.500 occupati in meno. In provincia si raggiunge -40%. Il quadro nero che ci allarma tocca settori cruciali come l’ edilizia, nell’ ultimo anno scesa del 3%, reggono un po’ meglio l’ industria, il turismo e i servizi. Servono serie politiche industriali, la soluzione alle vertenze e una Pubblica amministrazione funzionante che elimini gli sprechi». Per Mimmo Milazzo «se non si inverte questa tendenza in negativo dell’ economia nei prossimi due anni saranno migliaia i posti di lavoro persi nel Trapanese. E’ ora di dare riposte certe alle vertenze del settore. Per incentivare lo sviluppo è essenziale una pubblica amministrazione efficiente». Intanto, per fornire assistenza a piccoli imprenditori e artigiani in difficoltà l’ associazione delle microimprese italiane «Comitas» ha aperto, al civico 50 di via Orfani, a Trapani, uno “Sportello anticrisi” del quale si occuperà l’ avv. Mariela Anzalone. Per un appuntamento gli interessati potranno telefonare al numero 06-99341843. «Oramai – spiega Francesco Tamburella, presidente di “Comitas” – non passa giorno senza che un imprenditore schiacciato dalla crisi economica si tolga la vita. Attraverso lo “Sportello anticrisi” uno staff di legali, commercialisti ed esperti darà assistenza agli imprenditori di Trapani su diversi fronti: cartelle esattoriale, debiti con il fisco, ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica amministrazione, banche, interessi usurari e mala burocrazia. Tutte le situazioni in cui i titolari di attività risultano vessati o subiscono una violazione dei propri diritti verranno denunciate in sede penale, al fine di far valere le ragioni dei piccoli e salvare realtà che con il giusto supporto possono continuare a operare».

Fonte: La Sicilia

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