Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Micro-Piccole Imprese per la Tutela e lo Sviluppo

I NUMERI NEL PALLONE

Potevano dire la verità, non ci sono risorse adeguate per affrontare l’emergenza del virus cinese; avremmo tante idee, azioni e iniziative, dovremmo trovare prima la liquidità per lo Stato per poi girarla alle imprese e alle famiglie. Le verità è che senza l’Europa non possiamo farcela, quindi basta con le prese di posizione non costruttive.
Centinaia di pagine tra decreti, circolari e disposizioni varie hanno sortito solo promesse, aspettative e illusioni. Stato, Regioni, Provincia, Comuni, Banche, Confidi, comitati e commissari; un ginepraio di voci in capitolo.
Sta andando in porto l’erogazione dei 600 euro, la più sbagliata e confusa; sovvenzioni a pioggia, a chiunque, senza creare condizioni per valutare la vera esigenza. Invece di 600 euro a tutti sarebbe stato meglio dare di più e più a lungo a chi non ha veramente niente, che ha effettivamente bisogno di sopravvivenza, senza perdersi in decine di buoni.
Il virus “dell’annuncite” contagia il governo da anni. Promesse per 750 miliardi sono palle e numeri nel pallone. La cassa integrazione non arriva dopo sessanta giorni. I famosi 400 miliardi per per finanziamenti “facili e immediati” sono solo garanzie che le banche guardano con diffidenza. Tutte le scuse sono buone per ritardare i tempi, dal permesso dell’Europa ai controlli antimafia e simili rimasti a carico di chi firma i finanziamenti, senza i dovuti controlli.
Le banche, dopo aver congelato oltre un milione di linee di credito, hanno poca voglia di dare soldi a basso rendimento e alla cieca, quindi preferiscono chi ha merito creditizio o chi deve rientrare dai fidi. Le banche ricevono per appuntamento quindi limitano gli accessi e al telefono non rispondono.
L’ottimismo di maniera “andrà tutto bene” non corrisponde alla necessità di sopravvivenza per milioni di imprese e famiglie rimaste ancora a bocca asciutta.

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