Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

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IL CONTRATTO DEL CAMBIAMENTO: QUALE?

Una prima lettura del “contratto di governo” lascia poche certezze e tante aspettative; senza una organicità meditata ed una struttura ben congeniata, si presenta con una necessaria carenza di identità, vista la impegnativa fusione tra due programmi antitetici fino a pochi giorni prima.
Il cambiamento per ora sembra limitarsi alla idee, agli orientamenti, alle dichiarazioni, alle posizioni. Tempi e metodi sono molto originali.
Le proposte, ondivaghe, sono comunque generiche, dall’incerta sostenibilità economica.
Occorrerebbe dare la possibilità alle due forze politiche aggregate in questo contratto di dimostrare la capacità effettiva di governo, la compattezza delle sinergie, la fondatezza delle generose promesse pre-elettorali.
Si punta allo Stato padre-padrone, cancellando le spoglie liberali che mai sono riuscite fin qui a prendere forza determinante; si imposta un assistenzialismo minimale che contrasta con la riduzione fiscale a vantaggio dei più ricchi. Altro debito pubblico (certo) per avviare “ investimenti ad alto moltiplicatore e politiche di sostegno al potere d’acquisto delle famiglie” per un effetto sui consumi (incerto); una distribuzione a pioggia di benefici dall’evidente sapore elettorale e dall’inconsistente possibilità di attuazione.
Ciò che è facile fare sarà fatto, togliere ciò che era stato introdotto di cui non si condivide l’utilità; togliere non costa nulla; costa invece avviare investimenti, razionalizzazioni burocratiche, efficientamento della concorrenza.
La voglia di cambiamento è ben radicata, come l’esito del voto ha dimostrato; se sarà cambiamento positivo, risultato di una politica economica controcorrente, non potremo che esserne felici.
Partiamo da una classe politica sempre più anonima e scadente. Per questo le nuove leve hanno diritto a non subire pregiudizi. Resta il fatto che, per ora, secondo i principi della buona amministrazione fin qui consolidati, si possono avanzare molti dubbi. Dice il proverbio “tentare non nuoce”; sarà il proverbio giusto?

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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