Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

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IL FANTASMA BITCOIN

Alle richieste di consiglio se investire in bitcoin, o in una delle altre cento valute digitali, dette criptovalute, non c’è risposta. L’evidenza parla chiaro: in dieci anni il valore espresso in centesimi sta arrivando a migliaia di dollari, un incremento di quasi mille volte. Non c’è storia finanziaria analoga. Solo nell’ultimo anno l’aumento è stato quasi di cento volte, un dollaro di ieri vale quasi cento dollari oggi.
Si gioca al buio, perché non si può determinare che genere di affare sia; non c’entrano le banche, si sa come e dove nascono (ma lo capiscono in pochi), non si sa chi le detiene, possono essere cambiate in valute tradizionali. Una manna per le speculazioni anonime e per il crimine finanziario.
Forse l’affare è tutto qui, una mega costruzione per attirare “i buoi” risparmiatori e, come accade spesso, ripulirli.
Sembra un grande gioco globale basato sulla fantasia che costruisce manovre innovative strutturate sul digitale. Chi genera i bitcoin si chiama minatore perché li scava da qualche parte; visto che si fanno rari mentre aumenta la richiesta il valore cresce a dismisura.
La domanda che appare più ovvia è: chi rimarrà con il “cerino in mano” quando la corsa pazza finirà, come sono finite tutte le “catene di sant’Antonio?”
Oppure, siamo di fronte ad una nuova innovazione che starvolgerà la finanza e quindi l’ordine economico mondiale? Un “Grande Fratello” fantasma, una sorta di robot dotato di immensa intelligenza artificiale diffusa che prenderà in mano un’economia fuori del controllo tradizionale di qualsiasi autorità, partendo dalle Banche Centrali.
Per ora c’è sopratutto incertezza, quindi il rapporto rischio-rendimento è tutto a favore del rischio, anche se mai nessuna operazione finanziaria ha reso tanto in così breve tempo.

 

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