Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

IL RISCHIO ETICO

Non tutte le Aziende hanno lo stesso “rischio etico”; tutte le Aziende hanno però una missione non solo economica da compiere.
La selezione che i consumatori cominciano a fare subisce inesorabilmente l’influenza della reputazione non solo qualitativa del prodotto/servizio erogato; il Consumatore comincia a scegliere valutando come vengano rispettati i valori nobili (quelli sostanziali e duraturi, tradizionali e generali).
In questa direzione opera il marketing etico, quando s’impegna a consolidare la legittimazione dell’Azienda nella comunità di riferimento (locale, settoriale, gruppi organizzati) e quando radica il consenso sociale.
L’investimento etico non è quindi un nuovo costo, ma uno strumento di marketing che migliora il posizionamento nel mercato e, possiamo aggiungere, aumenta l’efficienza.
Come gli investimenti nell’ICT – Information e Communication Technology, si tratta di investimenti che, apparentemente molto costosi all’inizio, rilasciano lentamente e gradualmente i loro effetti; possiamo aggiungere che, sempre come nell’ICT; l’Azienda che non accetta questi investimenti è destinata a soccombere.
Già esistono autorevoli studi che hanno dimostrato come l’investimento etico:
renda più agevole il rapporto con il mondo esterno, in particolare con gli
organi di controllo
renda più agevole il rapporto con il mondo interno, in particolare con i
sindacati
produca effetti positivi sui i risultati di vendita
sviluppi un maggiore orgoglio di appartenenza, tanto tra i dipendenti
quanto tra i clienti
aumenti la fedeltà dei clienti che diventano supporter con il passaparola
riduca diversi sprechi
aumenti la produttività dei dipendenti
contragga l’assenteismo
aumenti la partecipazione dei dipendenti al progresso della vita aziendale.
I tempi del marketing sociale sono sostanzialmente tre:
definizione del codice etico/carta dei valori; contenuti, procedure di
divulgazione, modalità operative, funzioni di controllo nell’applicazione
programma di attivazione dei valori etici; gestione effettiva di
sensibilizzazione e divulgazione dei principi etici, monitoraggio dello stato
di attuazione nella condotta aziendale, interna ed esterna;
consapevolezza che il comportamento negativo di una minoranza può
comunque degradare l’immagine di tutti
bilancio dei valori etici; relazione analitica sui risultati e/o obiettivi
raggiunti nell’affermazione del sociale tra i valori d’Impresa; rendiconto
periodico del comportamento avuto dall’Azienda, così come percepito e
così come proposto, quantificabili e descrivibili.
I criteri del marketing sociale sono sostanzialmente sei:
trasparenza; informazioni chiare, veritiere, complete ed aggiornate
periodicamente
correttezza; eseguire bene il proprio lavoro e rispettare quello altrui,
evitando infedeltà, discriminazioni, interessi privati
efficienza; impegno a dare il massimo, con puntualità ed attenzione,
come se fosse cosa propria, ottimizzando capacità ed economicità
spirito di appartenenza; coinvolgimento efficace nel perseguimento della
missione aziendale e partecipazione costante per il miglior standard di
servizio
spirito collaborativo; relazionarsi con i colleghi in maniera positiva, leale,
senza frapporre ostacoli o sospetti con l’intento di avvantaggiarsi
surrettiziamente
stimolo alla crescita; dare la possibilità a tutte le risorse aziendali, quelle
umane, di rendere al meglio e di poter crescere secondo possibilità e
capacità, questo è il punto più delicato perché ogni Azienda è un
complesso di persone che, se sono affiatate, rendono di più; persone che
devono trovare il giusto equilibrio gerarchico-funzionale per valorizzare
le singole professionalità ed attitudini, anche attraverso una adeguata
responsabilizzazione.
Gli strumenti del marketing per concepire il posizionamento etico di un’Azienda sono ancora, per molti versi, da inventare o da scoprire; per ora possiamo indicarne alcuni, tra quelli già operativi e tra altri in via d’implementazione; ovviamente per ogni Azienda esistono iniziative, metodi e Partner nel Terzo Settore (ONLUS, Organizzazioni senza scopo di lucro) con un diverso grado di coerenza e pertinenza:
relazioni esterne e comunicazione attente alla soddisfazione del sociale
nei valori d’Impresa
servizio clienti esteso alle informazioni sul sociale come valore d’Impresa
sito internet come strumento di diffusione ed affermazione del sociale
come valore d’Impresa
stimolo al volontariato manageriale
iniziative per l’educazione al sociale
iniziative di utilità e solidarietà sociale (caused related enterprises)
sostegno al volontariato sociale
sostegno a progetti con finalità sociale
interventi per le salvaguardia di beni culturali
azioni per la diffusione delle attività culturali
certificazione formale etica SA 8000.
Come tutte le azioni di marketing il primo passo è quello dell’analisi, rivolta in questo caso alla situazione etica dell’Azienda (ethical lens) e la sua comparazione con il mercato dei competitori per categoria e per localizzazione. Occorre definire la potenzialità sociale e rilevare il profilo etico dell’Impresa, confrontarlo con lo schema di riferimento medio del settore, identificare le criticità, le aree di intervento e le modalità di azione con parametri di rischio/rendimento, definendo il programma sulla base di priorità.
La seconda azione è quella di individuare i vantaggi che, tangibilmente o intangibilmente, devono maturare a seguito dell’iniziativa di marketing etico; stabilendo ovviamente i criteri di misurazione e quantificandone il valore economico reale (costi/benefici) Particolarmente importanti sono le verifiche continue sulla stato di affermazione delle strategie adottate e sui risultati raggiunti; fondamentale è la condivisione delle conoscenze acquisite con i dipendenti dell’Azienda direttamente interessati; questo coinvolgimento crea una più efficace consapevolezza dei valori etici che tendono a permeare tutta le realtà d’Impresa.

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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