Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

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IL VALORE IMMATERIALE DEL PRODOTTO

I consumatori vogliono maggiore attenzione e chiedono di aggiornare la customer experience equilibrando tre fattori: esigenze reali da rendere interattive, tecnologie a supporto non invasive, tematiche di coinvolgimento collaterali al prodotto.
La fidelizzazione è una radice che cresce nel terreno della conoscenza effettiva del prodotto, nella condivisione dei valori espressi, nella convergenza delle affinità esistenti.
La sensibilità dei Consumatori comincia ad apprezzare il valore immateriale del prodotto (il contenuto che da vita all’intima emozione esperenziale),  quanto la soddisfazione materiale (la gratificazione sensoriale).
Il valore immateriale del prodotto riduce il consumismo valorizzando l’attenzione alla sostenibilità; orienta scelte consapevoli attraverso la comunicazione social focalizzata sugli interessi e sulle reali esigenze dei Consumatori; rallenta l’egoismo e favorisce il senso comune.
La velocità impressa alle interazioni esclude l’approfondimento delle motivazioni inerenti. La velocità impressa alle interazioni rende altresì le prospettive temporali più lunghe; proprio nel lungo periodo si trovano gli effetti positivi dei comportamenti sostenibili adottati nel breve periodo.
Per questo la comunicazione social non può essere sprecata per una strategia di marketing massiva; deve essere specializzata verso omogeneità sempre più marcate e differenziate, deve focalizzarsi sul servizio che abilita il prodotto e sfumare il ruolo che cerca la persuasione.
I grandi numeri che prima erano aggregati nella massa oggi oggi sono parcellizzati; per avere i numeri che servono per ottimizzare economie di scala occorre costruire reti.
Le reti si costruiscono mettendo a sistema tematiche specifiche con una costante matrice comune, la sostenibilità.
L’attenzione verso i Consumatori è più efficace quando rivolta a nicchie customizzate, focolai di emozioni identitarie capaci di stimolare approfondimenti e, quindi, fidelizzazione.
Il consumismo di massa sta lasciando il posto al consumo segmentato in tante nicchie customizzate, personalizzate verso omogeneità sempre più marcate e differenziate, più ragionate, quindi sostenibili.
Un comportamento sostenibile impone al prodotto di piegarsi alle reali necessità emergenti dallo sviluppo sociale; sta finendo il tempo delle necessità imposte artificiosamente dall’alto, secondo la convenienza della produzione.
La sostenibilità, unificando i sentimenti più istintivi e naturali insiti nell’individuo, agevola la capacità di vedere gli altri per quello che sono veramente e di coglierne l’essenza dei desideri.
L’empatia e la visione d’insieme,  gestite con il coraggio dell’innovazione, sono alla base di ogni engagement. Tenendo bene in evidenza  che la visione d’insieme non è efficace senza l’attenzione al particolare.

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