Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

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Imprese con l’ acqua alla gola, impennata di sofferenze

Imprese con l’ acqua alla gola, impennata di sofferenze, banche assediate e con la mina immobili nei loro bilanci. L’ Italia della crisi vede un’ impennata dei protesti, cresciuti in 5 anni del 12,8%, e le aziende che continuano a lavorare sono in tale difficoltà che circa metà di esse è stata costretta ormai nel 2012 a rateizzare gli stipendi dei dipendenti. Lo segnala la Cgia di Mestre in una ricerca secondo la quale dall’ inizio della crisi le sofferenze in capo alle aziende hanno subito un’ impennata del 165%. A fine 2012 l’ ammontare complessivo delle insolvenze aveva superato i 95 miliardi di euro. In più pesano in maniera insostenibile i mancati pagamenti da parte della pubblica amministrazione, una cifra monstre che si aggira sui 70 miliardi. Per il presidente di Unindustria Treviso Alessandro Vardanega per alleviare questa sofferenza si deve attingere ai rimborsi elettorali 2013 ai partiti. Gli artigiani Cna sono pronti a pignorare i beni delle Usl, notoriamente i peggiori pagatori. In questo sconfortante bollettino della crisi fanno eccezione le imprese guidate in Italia da cittadini stranieri, che nel 2012 – dati della statistica Infocamere diffusi da Unioncamere – sono aumentate di 24.329 unità (+5,8%) e sfiorano quota 480mila. «Il disagio economico in cui versano le piccole imprese – dice il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi – ha risvolti molto preoccupanti. Purtroppo sono aumentate a vista d’ occhio le aziende che da qualche mese stanno dilazionando il pagamento degli stipendi a causa della poca liquidità. Stimiamo che almeno una piccola impresa su due sia costretta a rateizzare le paghe ai propri collaboratori». Le aziende protestate fra il terzo trimestre 2007 e lo stesso periodo 2012 sono cresciute del 12,8%: in termini assoluti hanno sfiorato le 67.000 unità. Per la Comitas occorre l’ immediato sblocco dei pagamenti della Pubblica Amministrazione e la diluizione dei tributi. Si rischia una «spirale mortale». Ultima annotazione: nel 2012 i prestiti alle famiglie e alle imprese da parte delle banche sono crollati di quasi 38 miliardi di euro. Risultano in crescita, invece, i finanziamenti alla pubblica amministrazione saliti di oltre 20 miliardi

Fonte: Il Gazzettino

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