Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

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Imprese in Sicilia, una valle di lacrime “Entro sei mesi 14mila chiusure”

Una valle di lacrime, fra i cartelli di chiusura. Se le banche non tendono la mano – oltre ai contanti – e la burocrazia affonda progetti uno dopo l’ altro, la vera “mazzata” per le piccole imprese siciliane non può che esser dietro l’ angolo. È giusto una questione di attese: per la chiusura di un gran numero di attività, il countdown potrebbe concludersi, secondo molti, nel caso dell’ aumento dell’ Iva. Il grido d’ allarme arriva forte e chiaro dalla Comitas, l’ associazione delle microimprese italiane, che ha elaborato un apposito studio sulla crisi delle piccole attività nelle regioni d’ Italia. In Sicilia, come prevedibile, la situazione è pressoché drammatica. Perché, senza interventi mirati, le piccole aziende destinate a chiudere, per di più entro sei mesi, secondo le previsioni dell’ associazione sono oltre 14mila. I neri orizzonti emergono a seguito dello studio che ha incrociato i dati sul calo dei consumi delle famiglie (-4,3% nel 2012), aumento della pressione fiscale e il blocco dei prestiti delle banche (che in un anno sono stati del 10%). Risultato? Nei primi tre mesi del 2013, hanno già chiuso più di 11mila imprese: cifra già superiore allo stesso periodo del 2012. Le ripercussioni sul fronte occupazionale, di conseguenza, sono scontate. Ancor di più, con lo spettro dell’ aumento dell’ Iva dal 21 al 22% : “I consumi in regione – è l’ allarme della Comitas – caleranno di un ulteriore 3% per effetto del rincaro dei prezzi, e più di 14mila microimprese della Sicilia chiuderanno i battenti entro il primo trimestre 2014. Le ripercussioni sul fronte occupazionale – altro dato rilevante – saranno enormi, con oltre 42 mila cittadini che perderanno il lavoro”. Le soluzioni non mancano, ma servirebbe la bacchetta magica per un effetto immediato. Il blocco dell’ Iva è fra le tante. All’ appello, inevitabilmente, vengono chiamate le banche, cui è chiesto di concedere credito attraverso il potenziamento dei Confidi. Condizione fondamentale, tuttavia, quella di sostenere le imprese con sgravi fiscali e semplificazioni burocratiche. Fra il dire e il fare, poi, si sa, c’ è il mare. O l’ Oceano.

Fonte: Sicilia Informazioni

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