Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

L’ aggiornamento dell’ abi sui crediti problematici. a dicembre giù del 3,4% i prestiti ai privati.

Qualche piccolo segnale c’ è ma è ancora presto per dire se si tratta di una inversione di tendenza e, realisticamente, bisogna aspettare almeno fino a marzo. Le banche italiane archiviano il 2013 con pesanti passivi e guardano con prudenza alla ripresa nell’ anno appena iniziato. Il rapporto mensile dell’ Abi, guidata dal presidente Antonio Patuelli (fo to ImagoE) rafforza e dettaglia quanto emerso anche nelle ultime analisi di Bankitalia. La prolungata crisi che ha investito l’ intero comparto produttivo italiano e anche le famiglie ha provocato vasti danni concretizzati in 150 miliardi di sofferenze lorde (a novembre) che, seppure ora crescono a una marcia più lenta, non si arresteranno per mesi. Una massa che colpisce i conti degli istituti già messi alla prova da rendimenti all’ osso per via dei tassi ai minimi. Per l’ associazione delle microimprese Comitas, all’ origine dei 150 miliardi di euro «ci sono le stesse banche che, restringendo il credito concesso a imprese e privati e revocando i fidi, rendono insolventi aziende e cittadini». MA QUELLO che allarma di più il mondo del credito è il crollo della raccolta a medio lungo termine, ovvero delle obbligazioni bancarie. Un preoccupante -9,4% che non è stato compensato dalla crescita dei depositi peraltro ?drenata’ a dicembre dalla selva di pagamenti fiscali fermandosi a +1,9%) e che rende difficoltoso se non impossibile alle banche prestare a medio lungo termine visti anche i parametri patrimoniali più elevati richiesti dalla vigilanza. Pessimista è invece Standard & Poor’ s: «La ripresa per le banche italiane ancora lontana». L’ agenzia sottolinea, fra i rischi, un ampio e crescente ammontare di sofferenze nel 2014, utili bassi con effetti negativi sulla già modesta capitalizzazione e un costo della raccolta potenzialmente in aumento se si ridurrà la dipendenza dalla Bce. Per S&P il sistema bancario ha bisogno di una somma fra 32 e 42 miliardi.

Fonte: La Nazione

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