Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

LA BANCHE NEL PAESE DEL BENGODI

Si chiude nel peggiore dei modi il salvataggio di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca a carico dei contribuenti per miliardi. Prima il referendum poi le elezioni hanno ritardato la azioni  economiche per tutelare l’immagine politica. Il primo vantaggio lo conquista Intesa che riceve oltre cinque miliardi per assorbire la parte buona delle due banche. Perdono tutto gli azionisti e non si sa quanto gli obbligazionisti. Poi vedremo quanto costerà la liquidazione delle partite in sofferenza calcolate intorno a dodici miliardi.

Vanno aggiunte le maggiori spese che le principali banche stanno mettendo a carico dei correntisti per rimpinguare il Fondo interbancario di garanzia.

La vigilanza di Tesoro, Consob e Banca d’Italia si è dimostrata quanto meno inadeguata.

Vedremo se almeno la magistratura saprà individuare e punire chi dei dirigenti bancari superpagati ha causato questo disastro. Ci sono banche già fallite ed altre, di cui si parla poco, che sono sull’orlo del fallimento. Un pozzo che potrebbe essre senza fondo.

L’esborso per i salvataggi è inutile per il rilancio dell’economia. Se le stesse risorse fossero state impiegate per dare sostegno alla ripresa, sopratutto delle PMI, avremmo goduto di ben altro scenario.

Ci si chiede se le banche in crisi fossero tutte state nazionalizzate per gestire pubblicamente il loro risanamento, il risultato avrebbe potuto essere un buon investimento invece che un pessimo contributo a fondo perduto.

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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