Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Micro-Piccole Imprese per la Tutela e lo Sviluppo

LA CLASSE MEDIA PILASTRO DI UNA SOCIETÀ SOSTENIBILE

Il capitalismo contemporaneo appare più libero ma meno sociale, certamente concorrenziale in maniera ambigua; il superamento del comunismo e del nazismo non ha ancora trovato un contrappeso al capitalismo; serve una seria riflessione per orientare lo sviluppo, affinché il liberismo non diventi ancora più spregiudicato di quello che è ed è stato.
Oggi la situazione è evidente: i ricchi sono sempre più ricchi, la classe media è indebolita, i poveri sono in crescita. I capitali sono manipolati dalla finanza a favore dei grandi, le rendite sono favorite rispetto al lavoro, le tecnologie irretiscono i piccoli mentre potenziano i grandi; la speculazione immateriale erode i margini di chi crea valore reale per il benessere diffuso.
La libertà di oggi è apparente e condizionata, quindi non è libertà, è libera uscita controllata.
La carenza delle ideologie aggreganti che hanno visioni precise (giuste o sbagliate che siano), lo sviluppo di mini ideologie consumiste, superficiali e narcisistiche, hanno determinato una convivenza acida e sprecona, disgregata e frustrata. Il mito è ora la visibilità, il denaro, l’esibizione; sono forze tutte  articolate nella logica del potere, della prepotenza e della sopraffazione, della competizione esasperata. Le droghe fisiche (coca e simili) e quelle mentali (social network e giochi digitali), hanno assorbito energie creative e ridotto la coesione sociale.
Manca una classe media forte che stabilizzi tutta la società, riattivi l’ascensore sociale, costruisca resistenza e resilienza ai cicli avversi, garantisca un sistema inclusivo.
La crescita imperativa del concetto di sostenibilità per improntare lo sviluppo è l’unica opzione positiva che s’intravede all’orizzonte. Sostenibilità di produrre e consumare, sostenibilità degli equilibri sociali, sostenibilità ecologica, sostenibilità geopolitica.
La classe media ha liberato i popoli dal medio evo; un nuovo medio evo bussa alle porte con due caratteristiche nuove: all’immobilismo ha sostituito l’ipervelocità, alla nobiltà ereditaria basata sulle terre e sulle armi, ha sostituito la nobiltà basata sul controllo delle informazioni, delle tecnologie e delle finanza.
La classe media, quella che resiste, ha ancora la forza di orientare i  risparmi nella finanza sostenibile, di orientare gli acquisti in beni sostenibili, di orientare gli stili di vita nella solidarietà, riprendendo la consapevolezza di poter tornare protagonista ed essere in tempo prima della sua retrocessione nella povertà o, addirittura, della sua estinzione.

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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