Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

LA CULTURA CRESCE CON L’ESPERIENZA CONDIVISA

La sponsorizzazione per i beni e le attività culturali cede il passo alla partecipazione/coinvolgimento delle Imprese, attivando la cultura esperenziale.

Occorre infatti verificare effetti e risultati della spesa che con la sponsorizzazione è aleatoria. Oltre l’immagine le Imprese vogliono curare la reputazione che trova giovamento dalla loro presenza attiva nel recupero e/o valorizzazione di un bene artistico o nella partecipazione all’organizzazione di un’attività culturale.

La novità che caratterizza l’evoluzione è il beneficio prodotto per il Territorio e la Comunità coinvolta, nel nome dei progetti di sostenibilità che oggi tutte le Imprese cominciano a programmare.

Si tratta in pratica di finanziare sempre ma congiuntamente alla resa disponibile di manager, comunicazione integrata, risorse tecniche, legami con il Terrotorio e la Comunità conferiti direttamemte dall’impresa.

I Consumatori apprezzano comportamenti “altruisti”; cioè non basta la pubblicità per accreditare un prodotto/servizio; occorre anche essere generosi, dedicarsi al bene comune ed agli interessi generali, che fino relegati in coda agli interessi aziendali.

Partecipare alla diffusione della cultura, in termini di reputazione e prestigio, rende forse di più che in altri settori, come la solidarietà, lo sport, l’ambiente.

La cultura che funziona bene costituisce un vero vantaggio competitivo per un territorio, attraendo il turismo “premium” e migliorando la qualità della vita. Questo influisce naturalmente sulla sviluppo economico.

La partecipazione di capitale e competenze private alla valorizzazione di beni ed attività culturali è la via maestra per lo sviluppo del settore. Le agevolazioni fiscali sono importanti ma la cura della reputazione rende ancora di più. Per questo pattecipare non significa “rendere possibile” l’effetto ma gestirlo, dall’inizio alla fine.

Il limite di questa forma moderna di mecenatismo, che potremmo meglio chiamare mecenatismo manageriale, partecipativo e identificativo, è il pericolo di sottomettere la cultura al mercato. Bastano regole e limiti chiari per scongiurare il pericolo; purché, a loro volta, regole e limiti non siano ossessivi e preconcetti, residuo di una supremazia intellettuale ancora radicato nella mentalità di molte Soprintendenze-Sovrintendenze.

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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