Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

LA TRASPARENZA NELLE PRATICHE COMMERCIALI

In ogni attività di comunicazione bisogna stare attenti a “non forzare la mano” pur di convincere il consumatore all’acquisto. Ci troviamo ultimamente ad affrontare questioni crescenti in tema, anche per la stretta interpretativa adottata.

LE PRATICHE COMMERCIALI INGANNEVOLI
Ricordiamo che, ai sensi del Codice del Consumo, è considerata ingannevole una pratica commerciale:

  • che contenga informazioni false e sia pertanto non veritiera o
  • che in qualsiasi modo, inganni o possa ingannare il consumatore medio per quanto riguarda, in particolare, le caratteristiche principali del bene o del servizio (tra cui l’assistenza post-vendita, il prezzo o il modo in cui questo è calcolato nonché i diritti del consumatore), e
  • che induca il consumatore o sia idonea a indurlo ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso.

LA PRATICA COMMERCIALE SLEALE COMPRENDE LA PUBBLICITÀ INGANNEVOLE
Per pratica commerciale si intende una azione, omissione, condotta o dichiarazione, comunicazione commerciale, ivi compresa la pubblicità e la commercializzazione del prodotto, posta in essere da un professionista in relazione alla promozione, vendita o fornitura di un bene o servizio ai consumatori.Detta pratica diventa scorretta, quindi illegale, se è contraria alla diligenza professionale, ed è falsa o idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico, in relazione al prodotto, del consumatore medio che essa raggiunge o al quale è diretta o del membro medio di un gruppo qualora la pratica commerciale sia diretta a un determinato gruppo di consumatori.Ancora più scorretta quando, riguardando prodotti suscettibili disporre in pericolo la salute e la sicurezza dei consumatori, omette di darne notizia in modo da indurre i consumatori a trascurare le normali regole di prudenza e vigilanza; soprattutto per il fatto che, in quanto suscettibile di raggiungere bambini ed adolescenti, può, anche indirettamente, minacciare la loro sicurezza.“E’ considerata ingannevole una pratica commerciale che contiene informazioni non rispondenti al vero o, seppure di fatto corretta, in qualsiasi modo, anche nella sua presentazione complessiva, induce o e’ idonea ad indurre in errore il consumatore medio riguardo ad uno o più dei seguenti elementi e, in ogni caso, lo induce o e’ idonea a indurlo ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso:
a) l’esistenza o la natura del prodotto;
b) le caratteristiche principali del prodotto, quali la sua disponibilità, i vantaggi, i rischi, l’esecuzione, la composizione, gli accessori, l’assistenza post-vendita al consumatore e il trattamento dei reclami, il metodo e la data di fabbricazione o della prestazione, la consegna, l’idoneità allo scopo, gli usi, la quantità, la descrizione, l’origine geografica o commerciale o i risultati che si possono attendere dal suo uso, o i risultati e le caratteristiche fondamentali di prove e controlli effettuati sul prodotto;
c) la portata degli impegni del professionista, i motivi della pratica commerciale e la natura del processo di vendita, qualsiasi dichiarazione o simbolo relativi alla sponsorizzazione o all’approvazione dirette o indirette del professionista o del prodotto;
d) il prezzo o il modo in cui questo e’ calcolato o l’esistenza di uno specifico vantaggio quanto al prezzo;
e) la necessita’ di una manutenzione, ricambio, sostituzione o riparazione;
f) la natura, le qualifiche e i diritti del professionista o del suo agente, quali l’identità, il patrimonio, le capacita’, lo status, il riconoscimento, l’affiliazione o i collegamenti e i diritti di proprietà industriale, commerciale o intellettuale o i premi e i riconoscimenti;
g) i diritti del consumatore, incluso il diritto di sostituzione o di rimborso ai sensi dell’articolo 130 del presente Codice”. Si parla di omissione ingannevole quando, nella fattispecie concreta, tenuto conto di tutte le caratteristiche e circostanze del caso, induce o è idonea ad indurre il consumatore medio ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso anche a causa della omissione di informazioni rilevanti o della alterazione dell’effettivo intento commerciale.

LE PRATICHE COMMERCIALI AGGRESSIVE
Si configura quando, tenuto conto di tutte le caratteristiche e circostanze del caso, mediante molestie, coercizione, compreso il ricorso alla forza fisica o indebito condizionamento, limita o è idonea a limitare considerevolmente la libertà di scelta o di comportamento del consumatore medio in relazione al prodotto e, pertanto, lo induce o è idonea ad indurlo ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso.

 

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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