Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

LE COLPE DEL PASSATO

L’età contemporanea è complessa per tutti i Paesi, Italia in testa. Sintetizzando e semplificando, se politica, economia e società avessero avuto come guida, in ogni azione, il criterio della sostenibilità, la situazione sarebbe certamente migliore.
In pratica due categorie hanno legittimato la politica: quella dei diritti acquisti senza merito e quella delle clientele organizzate. Due terzi del debito pubblico è stato assorbito da spese correnti o investimenti inutili, cinque milioni di pensionati non hanno requisiti attuariali per esserlo, privilegi e rendite di posizione rimangono intoccabili; la burocrazia ha assunto dimensioni lesioniste anche per arginare la forte carenza di rispetto per le regole e il senso civico.
La politica non ha cercato il consenso nell’interesse generale, limitando la programmazione ad orizzonti modesti e limitati, con troppe leggi e pochi controlli.
Il risultato è arrivato, nonostante la grandezza del nostro Paese. L’economia è assoggettata dalla finanza. La finanza cavalca la globalizzazione. Le povertà e le disuguaglianze pervadono la Società, la cui mobilità è bloccata. L’ambiente soffre, la legalità è assediata. L’innovazione tecnologica genera uno sviluppo dal futuro incerto. I tempi della giustizia favoriscono i colpevoli. I giovani discriminati pagano per gli adulti; un terzo è disoccupato, un terzo è precario, solo un terzo è stabilizzato (la metà della media europea). Negli ultimi anni il patrimonio di una famiglia di adulti è cresciuta del 60%, mentre quello di una famiglia di giovani è diminuito del 60%.
Tre milioni di immigrati lavorano mentre tre milioni di italiani sono disoccupati.
Senza poter affondare ulteriormente il debito pubblico troppe categorie son rimaste escluse e troppe promesse sono rimaste inevase. Queste categorie disilluse hanno montato rancore. Le ideologie si sono spente, conta solo il benessere dei consumi. L’interesse generale e il bene comune non hanno spazio. Chi rimane in disparte si astiene, chi reagisce si aggrega a nuovi condottieri che giurano il riscatto.

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

Menu Title